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La gestione dei rischi di progetto nell'impresa virtuale. Il caso Selex Sistemi Integrati

Nell’attuale contesto socio-economico globalizzato diventa sempre più fondamentale per le imprese poter attuare dei processi gestionali che consentano di rispondere alla mutevolezza ed incertezza degli scenari e che mirino a garantire l’esistenza, la competitività, il successo delle imprese stesse. Mai come oggi è percepibile un’esigenza di maggiore consapevolezza circa i rischi che incombono sulle varie attività umane, nonché di una loro efficace gestione e pertanto va progressivamente affermandosi una vera e propria “cultura del rischio” basata, a sua volta, su una metodologia sistematica e formalizzata capace di individuare il contesto, valutare - qui da intendersi come traduzione di assess ovvero l'insieme delle fasi di: analisi e ponderazione - trattare, monitorare e comunicare i rischi, nota appunto come “Gestione del Rischio” (Risk Management).
L’affermazione ed il consolidamento della teoria e delle pratiche del project management ha generato una nuova dimensione del comportamento organizzativo – il lavorare per progetti – che, pur essendo già oggi molto presente nelle organizzazioni, si sta sempre più diffondendo in ragione di alcune rilevanti trasformazioni che si sono prodotte nella natura delle organizzazioni stesse. È importante allora essere preparati a giocare un ruolo proattivo, facendo si che se un progetto può essere considerato come una scommessa sul futuro, questa sia la migliore che si potesse fare, e il suo perseguimento il motore di tutte le attività. E’ insito, infatti, nel concetto di progetto la sua proiezione verso il futuro che, per definizione, è incerto. In considerazione di ciò, il Risk Management ha assunto sempre maggiore importanza nell’ambito della gestione “con successo” dei progetti, divenendo una delle attività più qualificanti del lavorare per progetti.
Negli ultimi anni, per ragioni riconducibili alla globalizzazione del business e allo sviluppo dell’ICT, si è assistito ad un evoluzione del sistema stesso di creazione del valore nel quale differenti attori economici, con competenze complementari, cooperano per il raggiungimento di un obiettivo comune identificabile in un progetto. La riunione di diverse competenze complementari intorno ad un progetto, se da un lato è il presupposto fondamentale per vincere le sfide che il mercato pone, dall’altro comporta, per ciascun partecipante, un cambio di prospettiva radicale: dal considerare la propria attività in modo indipendente da quanto gli succede intorno, a prendere coscienza e consapevolezza di essere parte di un’entità più grande, all’interno della quale acquisisce il ruolo di centralità l’insieme delle relazioni e delle interazioni tra le parti. Ciò ha indotto le aziende ad un ripensamento radicale del loro ecosistema, che si configura come un’ impresa virtuale, il cui ambiente fisico non è più delimitato dalle mura di cinta della fabbrica, ma assume un’astensione molto più ampia, divenendo territorio e dove, in un crescente numero di situazioni, più che ideare, creare, produrre diventa essenziale plasmare, adattare, contestualizzare, integrare, coordinare, gestire.
La nuova struttura del business che si va delineando, di cui i progetti ne rappresentano l’incubatore ideale, pone l’esigenza di strumenti di supporto ai processi collaborativi, in grado di comprendere ed integrare gli apporti provenienti da molteplici attori, capaci di unire, gestire, armonizzare persone con specializzazioni, ruoli, cultura diverse per il raggiungimento di un obiettivo comune.
Preso atto di tali necessità, questa tesi si propone di rispondere al sentito bisogno di sviluppare e formalizzare una procedura per la gestione dei rischi di progetto nell’impresa virtuale.
In particolare, la sfida che ci si è posti, è stata quella di definire una gestione dei rischi legata alle diverse fasi del ciclo di vita del progetto distribuito e che fosse parte integrante dell’intero processo di gestione dei progetti. La tesi si avvale di un case study sviluppato nell’ambito di uno stage presso l’azienda Selex Sistemi Integrati (ex Alenia Marconi System) di Roma. In particolare, la procedura sviluppata è stata applicata ad un programma internazionale nell’ambito della difesa che vede la partecipazione di aziende europee e statunitensi.

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LA GESTIONE DEI RISCHI DI PROGETTO NELL’IMPRESA VIRTUALE. IL CASO SELEX SISTEMI INTEGRATI DI CARO MARIO V Introduzione Nell’attuale contesto socio-economico globalizzato diventa sempre più fondamentale per le imprese poter attuare dei processi gestionali che consentano di rispondere alla mutevolezza ed incertezza degli scenari e che mirino a garantire l’esistenza, la competitività, il successo delle imprese stesse. L’insieme delle tecniche e delle metodologie finalizzate a quella che si potrebbe definire la “gestione dei processi d’impresa” è senza dubbio assai complesso ed articolato, data anche la spiccata trasversalità che spesso compete ai domini di conoscenza coinvolti. Ad ogni modo, mai come oggi, è percepibile un’esigenza di maggiore consapevolezza circa i rischi che incombono sulle varie attività umane, nonché di una loro efficace gestione e pertanto va progressivamente affermandosi una vera e propria “cultura del rischio” basata, a sua volta, su una metodologia sistematica e formalizzata capace di individuare il contesto, valutare - qui da intendersi come traduzione di assess ovvero l'insieme delle fasi di: analisi e ponderazione - trattare, monitorare e comunicare i rischi, nota appunto come “Gestione del Rischio” (Risk Management). Creare una cultura di Risk Management diffusa significa acquisire una maggiore consapevolezza di tutti i fattori di rischio che possono compromettere il raggiungimento degli obiettivi di business e porre l'accento sullo sviluppo di adeguati controlli, tecniche di gestione e comportamenti organizzativi volti a mitigarne l'esposizione. Se l’utilizzo della RM trova un fertile campo nelle problematiche aziendali “classiche” (introduzione di nuovi prodotti, ingresso in nuovi mercati, merger & acquisition, investimenti mobiliari), ancor più risulta utile, se non indispensabile, nell’ambito del Project Management. L’affermazione ed il consolidamento della teoria e delle pratiche del project management ha generato una nuova dimensione del comportamento organizzativo – il lavorare per progetti – che, pur essendo già oggi molto presente nelle organizzazioni, si sta sempre più diffondendo in ragione di alcune rilevanti trasformazioni che si sono prodotte nella natura delle organizzazioni stesse, nonché nel loro rapporto strutturale – si potrebbe dire di natura “coevolutiva”

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Mario Di Caro Contatta »

Composta da 260 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3457 click dal 14/02/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.