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Gestione integrata dei rifiuti: Il caso Ogliastra

Informazioni tesi

  Autore: Giorgio Altieri
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze economiche
  Relatore: Giovanni Sistu
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 55

Il lavoro da me svolto tratta la Gestione integrata dei rifiuti partendo da una analisi del settore a livello nazionale approfondendone i caratteri giuridici, economici e ambientali; proseguendo con una disaggregazione delle componenti di studio trattando prima il caso regionale sardo e poi il caso territoriale ogliastrino

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2 Introduzione La gestione integrata dei rifiuti può essere definita come il tentativo dell’uomo di replicare ciò che in natura avviene spontaneamente, cioè la chiusura del cosiddetto “ciclo della materia”. Sappiamo, infatti, che solo la natura è capace, dagli scarti di un’attività biologica, di creare la materia prima per la genesi di un’altra attività. “La condizione di risorsa come quella di rifiuto è un fatto economico. Le cose acquistano valore quando entrano nel sistema tecnologico e sociale, provenendo dalla biosfera, e si convertono in rifiuti quando smettono d’avere un valore economico e il metabolismo sociale li abbandona ai sistemi naturali della biosfera” (Tello, 2000). Questa definizione di rifiuto è ancor più vera se come motivazione del fenomeno viene considerato il benessere economico, nel senso che più gli individui posseggono qualcosa meno valore sarà dato singolarmente a ciascun oggetto. Nello specifico si pensi al confronto tra le abitudini dei nostri nonni, riguardo alla produzione di rifiuti, e alle nostre; praticamente non c’è paragone, in quanto i nostri progenitori non potevano permettersi il lusso di sprecare alcunché, mentre per noi è pratica consueta. Se si pensa al periodo antecedente agli anni ’60 si nota che i sottoprodotti delle attività umane riuscivano a trovare un riutilizzo, come per esempio: la frazione organica veniva impiegata per concimare l’orto oppure gli imballaggi danneggiati, venivano utilizzati come combustibile domestico; comprendiamo agevolmente come in questo periodo i rifiuti siano una percentuale irrilevante. Negli ultimi decenni invece, si è assistito all’incremento esponenziale della produzione di rifiuti, dovuto all’aumento dei consumi, conseguenza prima dell’accresciuto benessere economico. Questo fenomeno ha fatto si che la politica di gestione dei rifiuti, da semplice allontanamento dell’immondizia dalle strade mutasse in problema all’ordine del giorno creando grossi dilemmi organizzativi e aspre conflittualità sociali, basti vedere gli ultimi casi in Campania dove la situazione diventata ormai insostenibile ha costretto le autorità competenti, a movimentare varie tonnellate di rifiuti addirittura fino in Germania. Nell’ultimo decennio l’attenzione da parte di tutti gli attori sociali è andata mutando, verso sempre un maggiore interesse sulla materia, e come risposta si è vista la nascita in tutta la nazione di iniziative “verdi” volte alla protezione dell’ambiente e alla gestione integrata dei rifiuti con importanti risultati in certi Comuni (soprattutto del Nord) e in molte imprese, che hanno preso quello che molti chiamano problema e lo hanno fatto diventare un business più che redditizio.

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gestione integrata rifiuti
legislazione rifiuti
ogliastra
rifiuti
sardegna

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