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La diffusione del ''burnout'' nelle professioni educative: aspetti teorici ed applicativi

Informazioni tesi

  Autore: Vincenzo Gullotta
  Tipo: Tesi di Specializzazione/Perfezionamento
Specializzazione in Dirigente e coordiantore dei servizi socio educativi e scolastici
Anno: 2005
Docente/Relatore: Saverio Fontani
Istituito da: Università degli Studi di Firenze
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 318

Il burnout , termine traducibile in italiano con bruciato, esaurito, scoppiato, può essere visto come il crollo dell’operatore rispetto alle aspettative derivanti dall’attività professionale; indica il suo cedimento a livello fisiologico, psicologico e comportamentale. Esso in pratica si manifesta quando il soggetto non riesce più a far fronte alle richieste, interne ed esterne, relative all’attività svolta, vale a dire non riesce a realizzare i propri obiettivi e a rispondere alle istanze dell’organizzazione in cui lavora in maniera soddisfacente e gratificante. I livelli di stress diventano, quindi, non più gestibili, il rendimento dell’individuo viene compromesso e le ripercussioni sulla qualità della prestazione appaiono evidenti.

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6 You have to have been in fire in order to burn out. (slogan in un congresso sul burnout) INTRODUZIONE Il termine burnout compare per la prima volta negli Anni '30 nel gergo sportivo e indica il fenomeno per il quale un atleta, dopo alcuni anni di successi, si esaurisce, si brucia e non può più dare nulla agonisticamente. A partire dagli Anni '70 entra nella terminologia della sfera lavorativa, in particolare nella letteratura riguardante le professioni d'aiuto. Negli ultimi tempi, soprattutto in seguito ad alcune importanti evidenze scientifiche, si sta iniziando a parlare di burnout anche in altri ambienti lavorativi, in particolare in quello scolastico. E' un termine che non è ancora contemplato dal DSM-IV, cioè dal sistema di classificazione internazionale delle patologie psichiatriche, non ha ricevuto nessun riconoscimento istituzionale ed è trascurato dai sindacati, ma sembra riguardare i docenti in misura maggiore rispetto ad altre professioni. Viene spesso erroneamente interpretato come scarsa motivazione, incompetenza, fragilità psicologica. Il termine è stato introdotto in psicologia per la prima volta da Maslach 1 per indicare una malattia professionale degli operatori d’aiuto. Oggi il suo campo di indagine si estende e diventa una patologia comportamentale a carico di tutte le professioni ad elevata implicazione relazionale. 1 Maslach C. , La sindrome del burn-out , Cittadella, Assisi,1982. Chermiss e Maslach sono stati i primi a studiare il fenomeno, senza dimenticare i successivi contributi di Pines e Aronson e quelli italiani di Del Rio. Non vanno poi dimenticati gli studi fatti da Taddei, Sirigatti, Stefanile, Menoni, Tardone sugli operatori sociosanitari e su infermieri ed educatori.

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