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I distretti industriali italiani

Analisi dei distretti industriali italiani: Definizioni,elementi fondamentali e strutture, le normative che regolano la loro individuazione e la mappa completa dei distretti presenti in Italia, l'organizazione interna,individuazione dei distretti industriali siciliani, innovazione

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1 I. ASPETTI GENERALI I.1 Nascita del concetto Il termine distretto industriale fu coniato da Alfred Marshall nel 1867, quando, in alcuni scritti giovanili, volle fare riferimento alle industrie tessili del Lancashire e a Sheffield. Attraverso tale analisi egli giunse, verso gli inizi del ‘900, all’individuazione di un determinato tipo di economie che lui stesso definì "economie esterne". Si trattava, in particolare, di economie, esterne all’impresa, ma interne all’industria, generate dall’agglomerazione territoriale di piccole imprese e dalla presenza congiunta di più soggetti legati tra loro da relazioni di produzione e di scambio, e in quanto tali, furono denominate dall’autore stesso "economie esterne di localizzazione". Marshall parlava, a tal proposito, di industria principale e di industrie ausiliarie, sottolineando altresì come fosse la "comune cultura industriale" a definire il settore industriale piuttosto che la qualità merceologica della produzione. Le economie esterne costituivano, per Marshall, dei vantaggi che producevano effetti in termini di riduzione dei costi dei fattori di produzione e di aumento delle possibilità di crescita. Marshall sottolineava inoltre, che affinché si generassero economie esterne non era sufficiente coinvolgere la struttura produttiva e rendere scomponibile il processo produttivo quanto piuttosto che la comunità

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Nicola Corea Contatta »

Composta da 137 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.