Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il lobo frontale: aspetti neurocognitivi e aspetti neurocomportamentali

la tesi è centrata sull'evoluzione del lobo frontale dalla preistoria ad oggi con le ultime scoperte e metodi di studio. Si divide in aree quali la memoria, l'attenzione, le funzioni esecutive, il sistema motorio, il linguaggio, l'aspetto neurocomportamentale del lobo frontale. Una terza parte è dedicata ai deficit e al trauma cranico conseguenti ad un danno di quest'area.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 CAPITOLO 1 EVOLUZIONE DELLE TEORIE SUL CERVELLO 1.1 Introduzione Per parlare dei lobi frontali nello specifico e dei vari autori che hanno trattato questo argomento, non si può non fare una premessa sulla storia delle neuroscienze. Si trovano infatti testimonianze di studi sul cervello nel suo insieme e sul suo funzionamento risalenti a millenni di anni fa, anche se molte antiche civiltà erano convinte che il cuore fosse la sede del pensiero e delle emozioni poiché il suo movimento è necessario per la vita e il suo battito dipende dalle stesse emozioni. Le neuroscienze, intese come studio del cervello e più in generale del sistema nervoso, presentano elementi che le differenziano rispetto alle altre scienze biologiche, soprattutto per quanto riguarda il percorso storico che ha portato alla loro nascita. Questa particolarità nasce soprattutto dall’oggetto proprio dello studio delle neuroscienze, il sistema nervoso e il cervello in particolare. Studiare il cervello è come percorrere un circolo che si chiude su se stesso: è l’uomo che studia l’organo che gli permette di pensare, di studiare. Si comprende allora come lo studio di queste funzioni superiori, che sono state considerate dall’antichità tra le più elevate degli esseri umani, abbia incontrato particolari difficoltà. (Piccolino) Il modo in cui il cervello “secerne” la mente, per riprendere l’aforisma del medico francese Cabanis vissuto nel XVIII secolo, è un problema che ha interessato filosofi e naturalisti di ogni civiltà e di ogni epoca e che è stato storicamente definito il problema mente – cervello. Per molti secoli hanno tentato di risolverlo i filosofi, mentre più di recente è divenuto oggetto della ricerca scientifica. 1.2 Gli Egizi

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Stefania Martino Contatta »

Composta da 323 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 10679 click dal 26/01/2006.

 

Consultata integralmente 38 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.