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L'ecologia nella gestione d'impresa: il caso Electrolux

Negli ultimi anni, il mondo politico, economico e sociale delle economie avanzate sta spingendo, in maniera crescente, verso uno “sviluppo sostenibile” che garantisca il benessere delle generazioni future, attraverso l’uso più efficiente delle risorse naturali e la minimizzazione dell’impatto ambientale arrecato dalle attività produttive e di consumo.
Di fronte a questa evoluzione, le imprese hanno adottato, generalmente, un atteggiamento passivo, prima di ostacolo poi di adeguamento ai cambiamenti ambientali. Tuttavia diverse imprese, per lo più appartenenti ai Paesi nordici dell’Unione Europea, i più avanzati in materia ecologica, hanno adottato un comportamento proattivo, di anticipo e di orientamento dei cambiamenti ambientali, in cui la variabile ecologica è inserita tra le altre variabili strategiche dell’azienda, al fine di ottenere dei
vantaggi competitivi duplici e duraturi.
Duplici perché possono essere sia di costo, attraverso risparmi nei processi produttivi dovuti ad un uso più efficace dei materiali e a una riduzione degli sprechi, sia di differenziazione, attraverso l’immagine di un’azienda amica dell’ambiente che vende prodotti amici dell’ambiente.
Duraturi perché i concorrenti “passivi” sono distanziati sia nell’innovazione ecologica, dei processi, dei prodotti e dei metodi gestionali, sia nell’immagine, dato che i consumatori percepiranno il miglioramento delle performance ambientali dei concorrenti come emulazione e non come sforzo autonomo di responsabilità sociale.
La tesi si propone, quindi, l’obiettivo di identificare i comportamenti aziendali che conducono al raggiungimento di un vantaggio competitivo durevole attraverso la variabile ecologica. A tale scopo si analizza il crescente sviluppo della sensibilità verde nel macro e micro ambiente d’impresa, nei settori della legislazione (il polluter pays, le norme command and control, l’EMAS ed ECOLABEL) e delle tecnologie pulite, e si rivolge una particolare attenzione alle pressioni degli
stakeholders (in special modo del consumatore ecologico).
Si delinea, così, una strategia ambientale di network e l’impianto di un sistema di gestione ambientale finalizzati all’introduzione di una politica societaria, che consideri l’impatto sull’ambiente di un prodotto o di un processo produttivo, durante il loro intero ciclo di vita (il c. d. approccio dalla culla alla tomba). Contemporaneamente vengono studiati gli argomenti della contabilità ecologica e della valutazione degli investimenti ambientali (con i relativi problemi di attuazione).
La tesi approfondisce, poi, le tematiche del marketing verde, quindi sviluppa le politiche di prezzo, promozione, distribuzione e comunicazione che rendono operative le scelte strategiche dell’environmental management.
Infine, è rappresentato il caso della multinazionale svedese ELECTROLUX, che, in un settore particolarmente difficile, per intensità della concorrenza e saturazione della domanda, come quello degli elettrodomestici bianchi, in cui è leader europeo, sta rafforzando la sua posizione competitiva grazie alla leadership ambientale nei processi e nei prodotti.

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1 Introduzione Negli ultimi anni, il mondo politico, economico e sociale delle economie avanzate sta spingendo, in maniera crescente, verso uno “sviluppo sostenibile” che garantisca il benessere delle generazioni future, attraverso l’uso più efficiente delle risorse naturali e la minimizzazione dell’impatto ambientale arrecato dalle attività produttive e di consumo. Di fronte a questa evoluzione, le imprese hanno adottato, generalmente, un atteggiamento passivo, prima di ostacolo poi di adeguamento ai cambiamenti ambientali. Tuttavia diverse imprese, per lo più appartenenti ai Paesi nordici dell’Unione Europea, i più avanzati in materia ecologica, hanno adottato un comportamento proattivo, di anticipo e di orientamento dei cambiamenti ambientali, in cui la variabile ecologica è inserita tra le altre variabili strategiche dell’azienda, al fine di ottenere dei vantaggi competitivi duplici e duraturi. Duplici perché possono essere sia di costo, attraverso risparmi nei processi produttivi dovuti ad un uso più efficace dei materiali e a una riduzione degli sprechi, sia di differenziazione, attraverso l’immagine di un’azienda amica dell’ambiente che vende prodotti amici dell’ambiente.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Luigi Pesacane Contatta »

Composta da 239 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2302 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.