Skip to content

Contagio e interpretazione. Il riconoscimento delle passioni nelle espressioni del viso

Informazioni tesi

  Autore: Daniele Salerno
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Lorusso A.M. Violi P.
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 145

Il mio lavoro è partito dalle più recenti proposte teoriche avanzate da Eric Landowski in “Passions sans nom”. Il contagio rappresenterebbe una forma attraverso il quale il senso emerge e si costruisce all’interno delle relazioni interpersonali.
L’ipotesi dalla quale sono partito e che ho cercato di dimostrare è che il contagio è un modo dell’interpretazione delle espressioni del viso, un modo del riconoscimento delle passioni. Verificare l’esistenza del contagio come riproduzione di un concatenamento di stati e azioni che partendo da un soggetto affettano l’altro vuol dire verificare l’esistenza di reali movimenti di riproduzione. Secondo questa ipotesi quando un soggetto esprime la passione che lo anima, ostentandola con una espressione facciale, l’altro soggetto interagente e interprete ne viene agito ed è costretto a produrre un concatenamento di reazioni somatiche che sono riproduzione dell’espressione osservata. Questa riproduzione delle azioni facciali dell’altro mi portano a riprodurre il suo stato affettivo e psicologico cioè la passione che lo anima. Il contagio è allora una operazione di enunciazione, una enunciazione enunciata, un ripetere il discorso dell’altro riportandolo su se stessi al fine di comprenderlo. Cercare di riprodurre ciò che l’altro soggetto sente richiede un movimento che mi porta in via immaginativa a mettermi nei suoi panni, che mi obblighi a spostarmi dall’io all’egli, dal qui della posizione che occupo al là della posizione di chi mi sta di fronte. Il contagio sarebbe dunque una operazione produttivo-enunciativa che mi conduce all’interpretazione: riproduco l’espressione del viso dell’altro cercando di “mettermi nei suoi panni” al fine di arrivare al suo contenuto passionale attuando così una operazione di riconoscimento. L’operazione immaginativa che l’interprete attua è quella, nel riprodurre l’espressione facciale, di risalire all’indietro verso la forma passionale che l’ha causata.
In una prima fase ho raccolto dati e studi che verificassero l’effettiva esistenza dei movimenti imitativi facciali. La letteratura scientifica è sull’argomento piuttosto ricca. In particolare mi sono concentrato sui lavori di Ulf Dimberg che ha dimostrato attraverso sofisticate microanalisi dei muscoli facciali come appunto la visione di un viso espressivo provochi l’attivazione dei muscoli corrispondenti.
In generale i lavori di psicologia sperimentale che in questi campi verificano la cosiddetta mimicry hypothesis partono in realtà dalla verifica di una ipotesi avanzata alla fine dell’800, non nel campo della psicologia né della neurologia bensì della estetica. Infatti quella dell’imitazione e della riproduzione a partire da uno stimolo visivo era ciò che Vischer chiamava Einfhulung con riferimento alla fruizione di un’opera d’arte. Il concetto di Einfhulung è stato poi applicato ai rapporti interpersonali da Lipps, venendo poi utilizzato da Freud nella psicanalisi. Questo riferimento all’imitazione nella parola Einfhulung si perde gradualmente nel corso delle traduzioni dal tedesco all’inglese e poi all’italiano, con il riferimento alla parola simpatia, che nell’originale tedesco non c’era. Il ritorno al significato di imitazione interna del termine empatia viene sorprendentemente dalle neuroscienze. Vittorio Gallese si è chiesto cosa ci permette di empatizzare, cioè cosa ci permette di condividere la passione dell’altro. Vittorio Gallese è uno dei componenti di quel gruppo di neuroscienziati dell’università di Parma autori della scoperta dei neuroni specchio, base materiale dei meccanismi imitativi. Questi neuroni sono chiamati specchio per questa loro proprietà di attivarsi nello stesso modo sia quando una data azione è compiuta dal soggetto sia quando è semplicemente osservata in un altro. Questi dati ci spingono quindi a pensare che il contagio passionale sia in realtà un meccanismo semiotico a cui l’uomo è biologicamente predisposto e costituisce il nucleo del suo vivere sociale. E in effetti la psicologia dello sviluppo ha empiricamente dimostrato che l’imitazione e il contagio è una capacità innata nell’uomo sin dai primi minuti dalla nascita. Tutti questi studi in diversi campi hanno confermato l’ipotesi da cui sono partito: il contagio passionale è una forma di interpretazione delle espressioni del viso. Il contagio passionale attraverso l’imitazione dell’espressione facciale è una pratica produttivo-enunciativa attraverso la quale il soggetto produce il suo interpretante. L’espressione imitativa è la componente espressiva e sensibile di una funzione segnica che cerca e ricostruisce il suo contenuto-causa passionale.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
4 Introduzione. Questa ricerca è nata nel maggio del 2003 durante il seminario di Pascal Nouvel intitolato Soigner les passions al Collège international de Philosophie di Parigi. Nella conferenza del 6 giugno François Delaporte presentò il suo libro Anatomie des passions su Duchenne de Boulogne. Duchenne de Boulogne, scienziato francese del XIX secolo, è considerato uno dei padri della neurologia moderna, è conosciuto per aver scoperto la distrofia muscolare, per aver ideato una applicazione innovativa degli elettrodi per scopi medici e per essere il padre fondatore della fotografia medica. Utilizzando queste sue competenze, pubblicò nel 1862 Mécanisme de la Physionomie Humaine in cui indagava la fisionomia delle passioni offrendo la descrizione scientifica, corredata di foto, delle espressioni del viso e delle passioni che esse esprimono. Dieci anni dopo Charles Darwin si avvarrà per la sua opera The Expression of Emotion in Man and Animals proprio degli studi di Duchenne, nel frattempo donati all’Académie de Beaux-Arts (Duchenne affermava che pittori e scultori avevano sbagliato nelle loro rappresentazioni artistiche dei visi e che perciò si sarebbero dovute studiare le sue fotografie per pervenire a una veritiera rappresentazione dei visi e delle passioni. Per questo offrì all’Accademia le sue tavole fotografiche ). Figura 1. La paura secondo Duchenne de Boulogne. Da Mécanisme de la Physionomie humaine (1862).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi