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Il Cantico dei Cantici - Una rilettura di Paul Beachamp

Tale tesi tende ad analizzare il lavoro di Paul Beauchamp pubblicato nel testo: "L'uno e l'altro testamento. Vol. 2 Compiere le Scritture". Nello specifico ci si riferisce al Cantico dei Cantici, misterioso nella composizione ed ancora più nella lettura all'interno della Chiesa Cattolica. Leggendo la lettera enciclica di Benedetto XVI "Deus caritas est" si nota come il Cantico dei Cantici viene analizzato secondo la lettura effettuata da parte di Paul Beuchamp. Tale lavoro vuole essere un portale di accesso alla teologia biblica, attraverso il sentimento universale dell'Amore che nel Cantico passa dall'Eros all'Agape vera e propria.

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1 Introduzione In questo lavoro si è cercato di analizzare in prima battuta quel settore della teologia che viene nominato teologia biblica. Attraverso gli studi effettuati dalla Pontificia Commissione Biblica con la pubblicazione del 1993 sull’interpretazione della Bibbia nella Chiesa, sono stati presi in considerazione i vari metodi per lo studio della Sacra Scrittura e le loro applicazioni. Del vasto settore della teologia biblica in questione si è dovuto restringere il campo di analisi ed è stata presa in considerazione l’opera di Paul Beauchamp, uno dei massimi esponenti nell’applicazione di tale teologia al testo sacro. È stata presa in esame l’opera di Paul Beauchamp, L’uno e l’altro testamento. 2. Compiere le scritture, ed è stato analizzato il capitolo relativo al Cantico dei Cantici. «Il Cantico dei cantici è il gioiello della Bibbia» (E. Osty). «Non c’è nulla di più bello del Cantico dei cantici» (R. Musil). Cantico dei cantici significa “cantico per eccellenza”, “cantico sublime”. Non c’è libro biblico che abbia esercitato sull’anima cristiana un effetto di seduzione comparabile a quello del Cantico. Attorno a questi 117 versetti si sono accaniti esegeti e teologi, scrittori e interpreti, lettori rigorosi e fantasiosi. «L’amore è forte come la morte» (Ct. 8,6). Queste tre parole ebraiche state considerate come la sigla poetica, simbolica e spirituale del poemetto, un libro sigillato dall’amore, dedicato alla coppia, a lei e a lui che appaiono sulla scena della vita e del mondo ogni giorno. Il Cantico è prima di tutto un «manuale della Rivelazione sull’amore, sull’affetto e sulla sessualità» e quindi la «Magna Charta dell’umanità» (K. Barth). C’è al suo interno, a prima vista, una religiosità quasi laica, segno di una profonda incarnazione della parola di Dio, tant’è vero che il nome di Dio è in pratica assente dalle pagine dell’opera, se si esclude la «fiamma di Iah» o meglio «fiamma divina». Entriamo, dunque, in questo meraviglioso mondo disegnato dalle 1250 parole del Cantico. Ci farà da guida Paul Beauchamp. «Toccheremo le più alte vette della mistica, pur restando sul letto lussureggiante dove si consuma il più intenso degli abbracci. Tutto avverrà con delicatezza, lasciando intatta la carne, profumati i corpi. Si attraverserà il mare della sensualità conservando candida la veste... Ma per questo bisogna avere i sensi lavati e limpida la mente. È allora che potrai entrare in questo santuario, nel vero ‘Santo dei santi’ del mondo» (D.M. Turoldo).

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Stefano Zanella Contatta »

Composta da 21 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4329 click dal 01/02/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.