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Viaggiare nel medioevo: il pellegrinaggio a Santiago di Compostela

La tesi tratta uno dei fenomeni religiosi più affascinanti e allo stesso tempo importanti del mondo medievale, vale a dire il pellegrinaggio, in particolare quello di Santiago di Compostela.
Dopo una introduzione a carattere generale sul significato di viaggio e di pellegrinaggio nel Medioevo, in tutti i suoi aspetti, la trattazione si orienta decisamente sul pellegrinaggio composteliano, dagli itinerari, al significato politico religioso, all'ospitalità lungo le strade; il tutto coadiuvato da riferimenti cartografici.

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4 Capitolo I IL VIAGGIO NEL MEDIOEVO Nonostante gli innumerevoli disagi, gli uomini intrapresero viaggi fin dai tempi antichi: sia che si trattasse di cercare nuovi luoghi d’insediamento, sia per espiare colpe, per motivi religiosi o per la sete di gloria. La dimensione del viaggio è da considerarsi un elemento importante ed inscindibile della vita dell’uomo nel corso dei secoli. Basti pensare agli antichi Egizi il cui concetto di viaggio “ultraterreno” era sacro e fondamentale non solo per il defunto ma anche per l’armonia nel mondo dei vivi. Il Medioevo ( l’età che è oggetto del nostro studio ) fu un epoca di viaggi e di viaggiatori. Spinti da motivi politici, economici, religiosi e militari, uomini di diversa estrazione sociale e diversa provenienza si misero in cammino sulle strade e sui mari, sfidando i pericoli delle intemperie e i rischi del brigantaggio e della pirateria. Si trattava di viaggi quasi sempre spaventosamente lunghi, in cui la sensazione costante di insicurezza gravava sul corpo e sullo spirito: colui che viaggia e cammina giorno dopo giorno, attraversa fiumi e boschi, alla mercé del freddo pungente o del caldo torrido, senza la prospettiva di un pasto caldo, deve sviluppare un sesto senso per il pericolo, che gli permetta di stare in vita e

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Carlo Moggia Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 13306 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 19 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.