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SKOS Un sistema per l'organizzazione della conoscenza

Lo sviluppo del Web Semantico coinvolge, non solo nuove tecnologie come web service, motori di ricerca, ontologie, ma anche ambiti più diversi come la biblioteconomia e altre discipline che si occupano da centinaia d'anni dell'organizzazione della conoscenza (KOS).
Questa tesi focalizza l'attenzione su questo tipo di strumenti:
La rapida diffusione dei mezzi e dei contenuti digitali su Web ha aumentato la necessità di organizzare l'immensa mole di informazioni.
Strumenti per l'organizzazione della conoscenza come thesaurus, tassonomie, schemi di concetti sono fondamentali per la nascita e lo sviluppo del Web Semantico.

In questa tesi viene presa in considerazione ed analizzata una tecnologia emergente candidata a diventare presto standard raccomandato dal W3C: SKOS.
Vengono presi in considerazione gli standard che disciplinano la costruzione dei thesauri, si analizzano le tecnologie esistenti e vengono modellati alcuni semplici esempi.
Sono inoltre analizzati altri strumenti alternativi per la rappresentazione della conoscenza presentate alcune realizzazioni applicative basate sul framework di SKOS.

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CAPITOLO 1 Verso il Web Semantico 1.1 Introduzione “…quando Pete rispose al telefono il volume dello stereo si abbassò: era Lucy, la sorella, in linea dallo studio del medico; la madre aveva bisogno di cure specialistiche e Lucy aveva appena impostato il suo agente in modo che le fissasse appuntamento con un fisioterapista vicino a lei e non troppo lontano dal fratello, Pete istruì a sua volta l’agente in modo che collaborasse con quello di Lucy; in pochi minuti, seguendo le esigenze di entrambi, l’agente fissò l’appuntamento.[BHL01] In questo esempio l’autore desidera esprimere uno dei possibili scenari futuri: agenti software che collaborano tra loro per decidere quale sia la soluzione migliore, tra le varie possibili, rispettando le preferenze indicate dall’utente. Affinché questo possa essere realizzabile deve nascere il Semantic Web [B98S, WSE]] ovvero un’estensione del web attuale, che dia struttura e contenuto significativo alle pagine, permettendone la comprensione sia alle persone che ai pc. Grazie al Web semantico le ricerche diventeranno più affidabili, precise e quindi più veloci; i motori di ricerca saranno capaci di estrarre la semantica dai documenti e quindi forniranno risultati che corrispondono esattamente al termine e al significato cercato; attraverso l’uso di opportune ontologie si potranno creare basi di conoscenza comune e condivisa che permetteranno di scambiare informazioni tra soggetti diversi, in lingue diverse, con culture diverse. Agenti diversi riusciranno a comprendersi, dando un senso alle informazioni; questo grazie all’uso di linguaggi d’inferenza che permetteranno il confronto e la “traduzione” tra termini con diversi ma con lo stesso significato. Il risultato ottenuto da un agente potrà essere verificato dall’utente che potrà chiedere di motivare quel risultato: sarà così possibile verificare il “ragionamento“ fatto dall’agente ed eventualmente“ addestrarlo” a raffinare o estendere la ricerca sulla base di specifiche esigenze. Per ciascuno di tali aspetti sono necessarie opportune tecnologie, molte delle quali sono già disponibili a saranno oggetto di questa tesi; per le altre sicuramente ci saranno ulteriori sviluppi nel futuro. Avere un Web semantico significherà quindi non solo avere strumenti più evoluti per la ricerca e la gestione della conoscenza, ma sarà un ulteriore passo verso una rete veramente universale, superando ogni ostacolo e limite in maniera da portare il Web ad essere una fonte di informazione accessibile a tutti. 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Matteo Ballarin Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1040 click dal 16/02/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.