Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Monitoraggio della campagna referendaria radiotelevisiva in toscana - 12 e 13 giugno 2005: Referendum sulla L. 40

L'obiettivo di questa ricerca era di monitorare l'andamento della campagna elettorale referendaria sulle emittenti radiotelevisive toscane, nonchè il rispetto della normatica in materia di trasmissione di messaggi autogestiti gratuiti : l'analisi si è svolta su due piani, cercando di compiere uno studio incrociato sulla qualità e quantità dei messaggi mandati in onda.

Mostra/Nascondi contenuto.
4 1. Il referendum del 12 e 13 giugno Il Referendum oggetto del nostro studio si è svolto il 12 e 13 giugno 2005 ed aveva come fine l’abolizione di alcuni articoli contenuti all’interno della Legge 40 approvata dal parlamento italiano nel febbraio 2004, 1 contenente una regolamentazione delle norme sulla procreazione assistita. La legge 40 è stata fortemente voluta per cercare di mettere ordine all’interno di un settore poco regolamentato. L’art. 1 di questa legge recita che 1. Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalità previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti coinvolti, compreso il concepito. 2. il ricorso alla procreazione medicalmente assistita è consentito qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere le cause di sterilità o infertilità. La legge quindi prevede l’accesso alla procreazione assistita solo in presenza di problemi riconducibili alla sterilità e all’infertilità della coppia e comunque solo se non esistono altri metodi terapeutici che possono essere utilizzati per risolvere il problema; l’utilizzo di questa tecnica deve inoltre rispettare i diritti di tutti i soggetti coinvolti e, si precisa, anche del concepito. Secondo quanto detto, le possibilità di accedere alla procreazione assistita sono ben determinate e proprio questo esclusivismo della legge è stato uno dei problemi sollevati da coloro che, sin dalla sua approvazione, si sono battuti per la sua abrogazione (seppur parziale). Nei giorni immediatamente successivi all’approvazione della legge stessa, era nata infatti l’idea di costituire un Comitato Promotore che iniziasse a lavorare su un progetto per abolire parzialmente la L. 40 attraverso quesiti referendari. Nel luglio del 2004 esponenti politici dei Democratici di Sinistra, Radicali Italiani, Comunisti Italiani, Margherita, Nuovo Partito Socialista Italiano, Socialisti Democratici Italiani, Forza Italia, Partito Repubblicano Italiano, dirigenti sindacali della CGIL e donne e uomini delle associazioni hanno depositato in Corte di Cassazione i quesiti 1 La legge 40 (“Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”) è stata approvata il 19 febbraio 2004 ed è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio dello stesso anno.

Tesi di Master

Autore: Michela Natali Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 553 click dal 09/02/2006.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.