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Adolescenti e disturbi della condotta: una interpretazione psicodinamica

La relazione con il soggetto adolescente presenta problematiche la cui origine è ormai unanimemente condivisa e le cui particolarità sono conosciute molto bene da tutti coloro che, a vario titolo, si trovano ad operare a contatto o a favore di soggetti che stanno attraversando questa fase dell'esistenza.
Tali problematiche, intrise di elementi di apparente incomprensibilità, si acuiscono in modo ragguardevole in tutti quei casi in cui gli adolescenti presentino disturbi del comportamento. Ciò comporta notevoli ripercussioni nelle relazioni sociali e, di conseguenza, impedimenti difficilmente superabili qualora si renda necessario procedere con percorsi educativi o terapeutici, al fine di promuovere un adeguato sviluppo della personalità del soggetto adolescente.
Visto l'esponenziale aumento delle problematiche comportamentali negli adolescenti, spesso sfocianti in gravi episodi di violenza, nonché le notevoli difficoltà nel trattare questi soggetti, abbiamo pensato che una dissertazione sul Disturbo della Condotta, quale inquadramento diagnostico che tratta specificamente queste problematiche, e sulle dinamiche intrapsichiche che sottendono ai comportamenti violenti, potesse fornirci una occasione di studio e un interessante spunto di riflessione circa questi disturbi. Invero, lo scrivente si trova giornalmente ad operare in qualità di educatore con soggetti adolescenti, tra i quali è frequente riscontrare problematiche comportamentali talvolta gravemente inficianti il loro universo relazionale e troppo spesso causa di emarginazione sociale.
Come accennato sopra, infatti, e come avremo modo di osservare nei prossimi capitoli, alla fisiologica conflittualità propria del periodo si vanno ad aggiungere, nei casi in cui si evidenzino disturbi della condotta, gravi difficoltà nelle relazioni oggettuali e una fragilità della personalità che frequentemente minano le relazioni educative a partire dai loro presupposti fondativi, e cioè la possibilità di avviare una relazione.
Convinti che vada riconosciuta ai disturbi della condotta una dignità di sofferenza psichica, e in questo confortati dai colloqui quotidiani con adolescenti difficili, crediamo che la psicoanalisi, o comunque una chiave di lettura psicodinamica, possa fornire un utile strumento di comprensione anche per l'educatore, onde poter meglio elaborare ciò che osserva e che vive giornalmente. I disturbi della condotta sono infatti peculiari per il fatto che presentano elementi di provocazione e di svalutazione delle figure adulte, il che concorre a creare un clima di tensione che mina, o tenta di minare, la professionalità stessa degli operatori referenti.
Tenere presente la sofferenza, i vissuti abbandonici e la frammentazione delle relazioni affettive e, di conseguenza, le dinamiche profonde alla base dei disturbi della condotta e dei comportamenti violenti veri e propri di questi adolescenti può, a nostro avviso, non solo fornire maggiore consapevolezza operativa ma salvaguardare gli operatori implicati negli interventi con questi soggetti dal cadere nell'ottica adultomorfa della delinquenza, della cattiva volontà o, peggio, dal cogliere determinate dinamiche di carattere difensivo come attacchi personali da parte di soggetti cattivi e opportunisti. Tutto ciò, ovviamente, senza fuorcludere l'adolescente in difficoltà dalle proprie responsabilità, in un'ottica, però, non rivendicativa ma di comprensione empatica.
Empatia, della quale purtroppo i soggetti con Disturbo della Condotta spesso paiono sprovvisti e della quale, probabilmente, hanno un disperato bisogno.

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I INTRODUZIONE La relazione con il soggetto adolescente presenta problematiche la cui origine è ormai unanimemente condivisa e le cui particolarità sono conosciute molto bene da tutti coloro che, a vario titolo, si trovano ad operare a contatto o a favore di soggetti che stanno attraversando questa fase dell'esistenza. Tali problematiche, intrise di elementi di apparente incomprensibilità, si acuiscono in modo ragguardevole in tutti quei casi in cui gli adolescenti presentino disturbi del comportamento. Ciò comporta notevoli ripercussioni nelle relazioni sociali e, di conseguenza, impedimenti difficilmente superabili qualora si renda necessario procedere con percorsi educativi o terapeutici, al fine di promuovere un adeguato sviluppo della personalità del soggetto adolescente. Visto l'esponenziale aumento delle problematiche comportamentali negli adolescenti, spesso sfocianti in gravi episodi di violenza, nonché le notevoli difficoltà nel trattare questi soggetti, abbiamo pensato che una dissertazione sul Disturbo della Condotta, quale inquadramento diagnostico che tratta specificamente queste problematiche, e sulle dinamiche intrapsichiche che sottendono ai comportamenti violenti, potesse fornirci una occasione di studio e un interessante spunto di riflessione circa questi disturbi. Invero, lo scrivente si trova giornalmente ad operare in qualità di educatore con soggetti adolescenti, tra i quali è frequente riscontrare problematiche comportamentali talvolta gravemente inficianti il loro universo relazionale e troppo spesso causa di emarginazione sociale.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Andrea Vignolo Contatta »

Composta da 254 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 11372 click dal 20/02/2006.

 

Consultata integralmente 22 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.