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Schermi di guerra - Le guerre jugoslave (1991-1999) tra cinema, storia e società

La tesi analizza la rappresentazione cinematografica, e più in generale audiovisiva, delle guerre jugoslave, durate per tutto lo scorso decennio. E’ una produzione vasta e composita; i conflitti balcanici sono, infatti, divenuti presto oggetto, e a tratti ossessione, di numerosi registi, prima jugoslavi e poi internazionali. La filmografia delineata (film di fiction e film documentari) testimonia come la Storia irrompa nuovamente nell’immaginario contemporaneo con un rinnovato slancio, originali forme e ampie problematiche.
E’ stato adottato un percorso interdisciplinare tra cinema e storia, inserendo i film nel contesto storico, culturale e politico, interessandosi anche al rapporto con altri media e arti, in primis la televisione e la letteratura.

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1 INTRODUZIONE La Storia irrompe nuovamente nel cinema contemporaneo con insolito slancio, originali forme e ampie problematiche. Il caso delle guerre jugoslave, che avevano colpito la civile Europa a cinquant’anni dal secondo grande conflitto mondiale, è assolutamente significativo al proposito. Esse sono diventate il soggetto fondamentale di una vasta filmografia. Numerosi autori si sono confrontati con la recente storia dei Balcani, sia registi originari delle repubbliche che costituivano la Jugoslavia, sia stranieri, definendo così due modalità diverse di approccio e messa in scena della storia: auto-rappresentazione e rappresentazione. Questa ricerca si propone di analizzare la produzione cinematografica, e più in generale audiovisiva, sui conflitti che, a poca distanza dal confine italiano, si sono protratti per tutti gli anni Novanta, e sulla complessiva disgregazione della Jugoslavia. Affronta un percorso interdisciplinare tra cinema e storia, inserendo i film in un contesto storico, culturale e politico, interessandosi al rapporto con gli altri media e arti, in primis la televisione e la letteratura. Utilizza strumenti e materiali diversi: testi scritti, video e multimediali. Tra i film compaiono opere di fiction (per la stragrande maggioranza lungometraggi, ma in alcuni casi anche cortometraggi) e documentari, non operando particolare distinzione fra fiction e non-fiction, ritenendo, d’altronde, una semplificazione la suddivisione delle pellicole in due rigide categorie. Realtà e finzione sono due dimensioni che, anche alla luce della post-modernità, si contaminano e compenetrano in modo difficilmente inestricabile. E’ nostra intenzione offrire uno sguardo critico su tale rappresentazione.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Mauro Ravarino Contatta »

Composta da 373 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3866 click dal 21/02/2006.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.