Skip to content

Contratto di lavoro ripartito

Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Galassini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Paolo Pascucci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 118

All’interno del complesso quadro così tratteggiato, la nostra attenzione sarà rivolta ad un particolare istituto, il contratto di lavoro ripartito. Si cercherà, in particolar modo, di delineare nel capitolo II la disciplina contenuta nel decreto legislativo 276/2003 agli artt. 41-45, preceduta, nel capitolo I, dall’analisi della legislazione nazionale e comunitaria di governo delle flessibilità, descrivendo i molti interessi che vi sono sottesi. Il capitolo III sarà invece destinato ad analizzare alcuni degli aspetti critici della disciplina del contratto di lavoro ripartito, ricostruendo tutti i problemi che seguono alla legittimazione di un contratto caratterizzato principalmente dal vincolo solidale dell’obbligazione lavorativa, oltre che alla verifica dei risultati raggiungibili in concreto con l’utilizzo del contratto in esame, secondo le idee espresse dal Libro Bianco e dal 1° comma dell’art. 1 del decreto di attuazione in materia di occupazione, di libertà e dignità dei lavoratori e delle lavoratrici e di parità di trattamento tra uomini e donne.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Il diritto del lavoro ha subito, negli ultimi trent’anni, profonde, anche se talora contrastanti, modificazioni. Con l’emanazione della legge n. 300/1970, meglio nota come Statuto dei lavoratori, ma forse ancor più con la legge 533 del 1973 di riforma del processo del lavoro, la materia della tutela dei diritti dei lavoratori ha trovato una rapida ed efficace regolamentazione. Successivamente, con il mutare delle esigenze del mercato,si assiste all’inizio della c.d. deregulation, caratterizzata da una progressiva flessibilizzazione del rapporto di lavoro. Con l’internazionalizzazione dei mercati, nasce l’esigenza da parte delle imprese di un rapido adattamento delle loro dimensioni occupazionali alle fluttuazioni della domanda di lavoro, il che determina un fabbisogno oscillante di manodopera, il quale incentiva il datore di lavoro all’instaurazione di rapporti di lavoro temporanei, ovvero di rapporti a tempo indeterminato o, ancora, a ridurre l’orario di lavoro e la retribuzione 1 . La forza lavoro è, tuttavia, il fattore produttivo meno adatto ad essere impiegato in maniera flessibile, in quanto il suo utilizzo deve avvenire nel rispetto di una normativa garantista ed improntata alla stabilità del posto di lavoro. Col tempo, tuttavia, si è assistito ad un progressivo venir meno di uno dei cardini del sistema italiano e cioè la conservazione del posto di lavoro per l’intero arco della vita lavorativa, mentre, parallelamente, si è avuta la nascita di forme di lavoro «flessibile» 2 . Secondo un’opinione condivisa, l’espressione «disciplina flessibile del rapporto di lavoro» sta ad indicare la diversificazione o, per meglio dire, la «modulazione», della disciplina del rapporto di lavoro subordinato in ragione della presenza o dell’assenza di requisiti o modalità della prestazione o del rapporto 3 . Si viene a determinare, in questo modo, una attenuazione del codice protettivo previsto dagli artt. 2094 e ss. c.c., cioè una 1 G. Santoro Passarelli, Misure contro la disoccupazione e tutela del lavoro, in Dir. lav., 1995, I, pag. 342. 2 A. Vallebona, Relazioni svolte al convegno sul tema “Flessibilità e rapporto di lavoro in Europa: esperienze a confronto” (Roma, 27 febbraio 1998), in Mass. giur. lav., II, pag. 356 e ss., e III, pag. 524 e ss. 3 G. Santoro Passarelli, ivi cit., pag. 350.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

job sharing
lavoro a coppia
lavoro ripartito

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi