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Psicoanalisi e Medicina Tradizionale Cinese: energia, emozioni e dialettica mente corpo

L’obiettivo di questo mio lavoro è far emergere la natura dei contenuti della Medicina Tradizionale Cinese che sollecitano l’interesse della Psicoanalisi e viceversa. I temi presi in esame sono: energia, emozione, affetto, corpo-mente. Il corpo ascolta le proprie emozioni e la Coscienza le utilizza come segno e simbolo d’azione e di riflessione. Le emozioni sono l’interfaccia del concetto energetico ed appartengono tanto al fisico quanto al mentale (nel senso occidentale del termine). Psicoanalisi e Medicina Tradizionale Cinese trovano il loro punto di incontro nella dialettica duale dell’unità: il funzionamento inconscio utilizza sia la logica conservativa che quella trasformativa, così come lo Yin e lo Yang sono espressione del Dao. Anche concetti quali pulsione, affetti, energia e Qi sono molto vicini e fanno da ponte tra emozioni ed organi nello studio psicoanalitico sul corpo.
I contributi di Freud ed Einstein ci aiutano ad approfondire la definizione dei concetti di “energia” e “spazio e tempo” di Matte Blanco.
Nel pensiero moderno della Medicina Tradizionale Cinese il Qi è concepito come materia - energia – informazione: se pensiamo che l’energia estrinseca informazioni nella materia, possiamo allora comprendere come le emozioni, che si traducono in un cambiamento di stato del corpo e della mente, siano veicolo di informazione. In Psicoanalisi per Chiozza le funzioni e gli organi sono idee inconsce: “l’idea o fantasia specifica è… inseparabile da una determinata materia, in quanto ambedue si costituiscono reciprocamente o dipendono da uno stesso processo”.
Il mio concetto di energia - informazione trasmette all’Io messaggi e significati incarnati con i quali l’analista si confronta nell’affrontare le dinamiche inerenti mente-corpo e corpo-mente. Ipotizzo che la massa sia connessa all’energia primaria allo stato puro in modo costante: l’inconscio ne è un esempio in quanto elude le dimensioni dello spazio e del tempo ed il linguaggio simbolico è pensabile come la codifica sintetica dell’informazione energetica.
La dimensione corporea si interfaccia con lo psichico nel lavoro analitico grazie alle emozioni, in stretta connessione con gli organi tanto per la Medicina Tradizionale Cinese quanto per esponenti psicoanalitici quali Chiozza.
Nell’ultima parte del mio lavoro approfondisco la dimensione relazionale dello psichico incarnato: è nel corpo che l’Io fa esperienza di sé all’interno della relazione e l’esperienza del legame si può incarnare e diventare corporea.
I contributi degli autori relazionali evidenziano che il corpo è immerso nelle relazioni e che gli stati ed i processi corporei sono inseparabili dall’interazione, dalla fantasia e dai significati. Il lavoro psicoanalitico è per l’uomo occasione di dialogo e di confronto con le sollecitazioni sensoriali interne, con le relazioni che viviamo, con il messaggio che la nostra anima ci propone. Approfondire il lavoro sul corpo nei suoi significati più profondi ci consente di aprirci alla presa di coscienza che è possibile vivere il proprio corpo come un corpo comunicante. Il processo psicoanalitico diviene allora un’esperienza allargata che consente a mente e corpo di ritrovarsi come olistica unità.

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1 La Natura nasconde il suo segreto non per astuzia, ma per sostanziale superiorità Albert Einstein INTRODUZIONE L’obiettivo di questo mio lavoro è di far emergere la natura dei contenuti della Medicina Tradizionale Cinese che sollecitano l’interesse della Psicoanalisi e di proporre un confronto autentico. Come afferma Pasqualotto (2003) la capacità di cogliere l’unità problematica nella molteplicità delle risposte che le diverse culture hanno prodotto nei secoli non si accontenta di catalogare differenze ed analogie, ma appartiene a quei soggetti che si lasciano coinvolgere e trasformare dai problemi comuni che vanno ad indagare le forze incluse in ogni ‘panoramica’; queste forze sono le stesse che condizionano e costruiscono l’incessante processo di trasformazione del pensiero. Una comparazione interculturale che non voglia ridursi ad un confronto meccanico ed estrinseco non è propria di un soggetto disinteressato che compara ‘dall’alto’ pensieri diversi come se fossero oggetti estranei, ma di un soggetto che viene coinvolto dalle motivazioni che hanno prodotto quel pensiero; un soggetto che attivamente investe con le proprie domande gli oggetti che indaga, e che passivamente viene sollecitato e provocato da questi stessi oggetti d’indagine. L’entrare della Psicoanalisi in questi spazi comuni si dà come obiettivo il raggiungere una profondità di comprensione sempre maggiore che è il presupposto di una dialettica costruttiva ed euristica.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Federica Brambilla Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8141 click dal 08/03/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.