Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Profili di Daniele Gaglianone. Film e video tra sperimentazione e impegno

La tesi racconta l'approccio sperimentale del regista torinese Daniele Gaglianone al cinema. Attraverso l'analisi di alcuni dei suoi cortometraggi e del lungometraggio "I nostri anni", la tesi mette in luce gli elementi cardine del suo fare cinema: l'impegno, la memoria, la marginalità.
Viene inoltre indagata la sperimentazione che caratterizza la sua opera, anche quella in pellicola, avvicinandola decisamente al linguaggio proprio del video.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione Paolo Gobetti riconosce che la fisica del video è più vicina all’uomo di quella cinematografica. In Video Imago si legge che ‹‹il suo [del video] essere tutto punti e vibrazioni, ed elettricità, ci porta molto più avanti nella possibilità di esplorare la materia, il reale, il tempo; e quindi […] l’uomo›› 1 . Come spiega Alessandro Amaducci, Gobetti intuì che la semplicità e la natura poco ingombrante della tecnologia video favorivano ‹‹un utilizzo del mezzo molto più intimo e colloquiale›› 2 , e cioè permettevano di raggiungere un dialogo diretto, vale a dire poco mediato, con l’intervistato. Per Peppino Ortoleva tuttavia l’influenza del mezzo può interferire nella conversazione attraverso funzioni di stimolo o di inibizione, ma rimando al capitolo su Cichero per un ampliamento del discorso. Scopo dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (ANCR), in cui Daniele Gaglianone e Alessandro Amaducci, tra gli altri, si sono formati sotto la guida di Gobetti, era la raccolta e la conservazione della memoria umana, inizialmente impressa sulla pellicola e, con l’avvento della tecnologia video, registrata su nastro, permettendo in questo secondo caso un approccio più diretto e approfondito alla memoria universale, specificata attraverso le particolarità della memoria della Resistenza: in modo intelligente Gobetti intuì da subito le profonde correlazioni tra la nuova tecnologia ed il funzionamento del cervello umano, le quali permettevano la costituzione immediata di un archivio mnemonico per immagini. Meccanismo basilare della tecnologia video, la memoria viene da questa indagata principalmente in due modi: da un lato con la videoarte che analizza il nesso immagine elettronica- cervello umano riflettendo sulla propria natura (la memoria è strutturale del video), dall’altro con la sperimentazione cinematografica, che in Gaglianone è sia in video che in pellicola. Tale 1 PAOLO GOBETTI, Nel regno di Alice attraverso lo specchio elettronico, in ‹‹Il nuovo spettatore››, 1993, n. 15, p. 14. 2 ALESSANDRO AMADUCCI, Paolo Gobetti, in ‹‹Il nuovo spettatore››, 1997, n. 1, p. 252.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Massimiliano Dellaferrera Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 895 click dal 08/03/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.