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Strumenti tecnologici per l'apprendimento musicale

Informazioni tesi

  Autore: Lorenzo Tempesti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Udine
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Musicologia
  Relatore: Sergio Canazza Targon
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 73

La sempre più forte presenza delle tecnologie informatiche in tutti gli aspetti della vita e della cultura stimola la necessità di riflessioni specifiche sull’impatto che queste hanno in ciascun ambito. Nel campo dell’apprendimento musicale lo studio delle opportunità offerte delle nuove tecnologie (e delle relative problematiche) non è ancora molto approfondito e spesso si basa su ricerche effettuate con metodi poco scientifici, realizzate da persone non esperte di metodologie sperimentali, quali sono generalmente gli insegnanti di educazione musicale.
Si è progettato e realizzato un esperimento atto a misurare la variazione delle capacità musicali in funzione del grado di presenza delle nuove tecnologie e del tempo negli studenti del I anno della Scuola Secondaria di I grado. A causa del limitato tempo a disposizione, si è dovuto limitare il campione a due classi, di cui una ha costituito il gruppo sperimentale (GS) ed una il gruppo di controllo (GC). Il gruppo sperimentale ha frequentato 15 lezioni di un programma didattico che include le nuove tecnologie come strumento per l’educazione musicale, con prevalenza alle attività di composizione rispetto all’uso dei tradizionali software per l’apprendimento musicale. All’inizio ed alla fine della sperimentazione i soggetti dei due gruppi sono stati sottoposti a misura con il “Test di attitudine musicale” di Valseschini e Dal Ton (S. Valeschini, Test di attitudine musicale, Organizzazioni Speciali, Firenze 1986) e con il giudizio espresso dall’insegnante di “Musica”.
Il dato più rilevante dell’indagine è senz’altro quello relativo alla non significatività della variabile tempo: le variabili dipendenti non sembrano esserne influenzate e di conseguenza non si verificano alterazioni concrete delle misure a seguito del trattamento, né per il GS né per il GC. Un altro fatto interessante è la diversità rilevata tra GS e GC a prescindere dal fattore tempo, che concorda con l’andamento generale dei gruppi classe.
I risultati dell’esperimento non possono essere universalizzati per diversi motivi limitanti tra cui la ristrettezza del campione e la brevità della sperimentazione, tuttavia mettono la comunità educativa nella condizione di ipotizzare che l’introduzione delle tecnologie informatiche non alteri il normale sviluppo delle capacità musicali. Il grande interesse nutrito dagli studenti per questo tipo di attività (verificato con un questionario) costituisce un possibile motivo per la sua introduzione, a fianco delle tradizionali attività di teoria, esecuzione e analisi.
La ricerca scientifica nel campo delle nuove tecnologie applicate all’apprendimento musicale è ancora ai suoi inizi: per giungere a risultati più concreti e oggettivi occorre battere alcuni percorsi prioritari, tra i quali: la produzione di test psicologici specifici, lo svolgimento di esperimenti con rigorosi criteri di scientificità, la produzione di tecnologie e interfacce ad hoc per l’apprendimento musicale, tra cui degli ambienti software potenti ma semplici da utilizzare. In questo senso è indispensabile pensare all’avvio di progetti di ricerca finanziati al pari di quelli in altri settori, che si rivolgano ad una vera comunità scientifica di settore, che trasmetta i risultati del suo lavoro, una volta accertati e filtrati, alla comunità educativa musicale.

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5 1. Introduzione La sempre più forte presenza delle tecnologie informatiche in tutti gli aspetti della vita e della cultura provoca la necessità di riflessioni specifiche sull’impatto che queste hanno in ciascun ambito applicativo. Il dibattito sui rapporti tra educazione e tecnologie è uno di quelli su cui si concentra particolarmente l’attenzione della comunità, essendo questo un settore strategico per lo sviluppo della conoscenza e dunque della società in generale. All’interno di questo, più specifico è il campo dell’apprendimento musicale, nel quale lo studio delle opportunità offerte delle nuove tecnologie (e delle relative problematiche) non è ancora molto approfondito e spesso si basa su ricerche effettuate con metodi poco scientifici, realizzate da persone non esperte di metodologie sperimentali, quali sono generalmente gli insegnanti di educazione musicale. In questo lavoro di tesi si è provveduto a progettare un esperimento scientifico atto a raccogliere dati oggettivi sugli effetti dell’introduzione delle nuove tecnologie nell’apprendimento musicale. L’impostazione dell’esperimento (cap. 4) segue le metodologie tipiche della ricerca educativa, a sua volta espressione particolare della ricerca scientifica. Tuttavia, per quanto riguarda il contenuto della sperimentazione (le metodologie didattiche, le attrezzature utilizzate, ecc.) si è reso necessario procedere ad una duplice indagine, che riguardasse da una parte l’insieme delle tecnologie disponibili e delle loro caratteristiche e dall’altra lo stato della ricerca educativa nel settore delle tecnologie e in particolare alle applicazioni di queste per l’apprendimento musicale. Per quanto riguarda la prima parte dello studio, si sono innanzitutto esaminate le tipologie generali di tecnologie attualmente disponibili (cap. 2.1): da quelle espressamente dedicate alla musica a quelle che utilizzano sistemi informatici general-purpose, oltre ad uno specifico approfondimento sulle possibilità offerte dalle reti telematiche. Al fine di individuarne i possibili utilizzi concreti, si è cercato di analizzare le diverse rappresentazioni (cap. 2.2) che le tecnologie utilizzano: da quelle che sono maggiormente correlate alla natura fisica del suono a quelle più simboliche, legate alle astrazioni che l’uomo fa dei contenuti musicali. In terzo luogo, l’attenzione è andata alle interfacce uomo-macchina che le diverse tecnologie implementano (cap. 2.3) e in particolare alla problematica del mapping, questione- chiave che riguarda il modo con cui il sistema interpreta e utilizza i dati rilevati dall’interfaccia. L’altra parte della ricerca preparatoria ha riguardato le metodologie e le riflessioni già esistenti sulla tematica “educazione e tecnologia”. La questione è stata affrontata dapprima

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Parole chiave

apprendimento
computer music
didattica
educazione musicale
informatica
informatica musicale
interfacce
rappresentazioni

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