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Relazione sull'Auditel Rai

In questa mia tesina ho trattato su come l’affermazione, nei primi
anni’80, delle tv commerciali a diffusione nazionale e la
consistente quota di mercato pubblicitario, che era dirottata su di
esse, indussero (nel 1984), la Rai, l’allora Fininvest, gli altri
Network privati, e l’UPA (la sigla che raggruppa gli inserzionisti
pubblicitari) a fondare una società privata che fosse in grado di
quantificare, con criteri d’esattezza statistica, quanti “occhi”
fossero davanti al video di un determinato programma e in una
determinata ora della giornata, così da stabilire il tariffario degli
spazi pubblicitari.

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INTRODUZIONE In questa mia tesina ho trattato su come l’affermazione, nei primi anni’80, delle tv commerciali a diffusione nazionale e la consistente quota di mercato pubblicitario, che era dirottata su di esse, indussero (nel 1984), la Rai, l’allora Fininvest, gli altri Network privati, e l’UPA (la sigla che raggruppa gli inserzionisti pubblicitari) a fondare una società privata che fosse in grado di quantificare, con criteri d’esattezza statistica, quanti “occhi” fossero davanti al video di un determinato programma e in una determinata ora della giornata, così da stabilire il tariffario degli spazi pubblicitari. Una convenzione quindi, che fornisse un riferimento accettato da tutti i soci e che ne definisse la mera “quantità” dei telespettatori, con tutti i suoi possibili raffronti statistici. Nacque così l’Auditel, che a partire dal 1986 iniziò, dapprima in sordina, poi con sempre maggiore importanza, a diffondere i dati di ascolto televisivo, radicando col tempo anche presso il pubblico l’uso comune di termini come “audience” e “share”. Ciò che l’Auditel iniziò a conteggiare e a rendere noto riguarda principalmente, ma non solo, (infatti, ce ne sono anche altri che descriverò nel corso della tesina) due dati: l’audience e lo share.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Francesca Proietti Contatta »

Composta da 50 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2476 click dal 04/04/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.