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Il big five questionnaire for children (bfq-c): confronto tra genitori e figli nella descrizione della personalità.

Nel presente lavoro dal titolo “ IL BIG FIVE QUESTIONNAIRE FOR CHILDREN (BFQ-C) : CONFRONTO TRA GENITORI E FIGLI NELLA DESCRIZIONE DELLA PERSONALITÀ” si è cercato di descrivere la personalità mediante uno studio sperimentale volto a indagare le caratteristiche della personalità dei bambini frequentanti le scuole elementari e medie della provincia di Sassari aventi un’età dagli 8 ai 13 anni. Al campione composto da un totale di 919 soggetti, 428 frequentanti le scuole elementari e 491 frequentanti le scuole medie, di cui 508 maschi e 411 femmine; è stato somministrato il test Big Five Questionnaire for Children (BFQ-C) di C. Barbaranelli, G.V. Caprara, A.Rabasca (1998); nello studio sono stati coinvolti 374 genitori con l’obiettivo di un confronto con i figli nella descrizione della personalità.

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VIII PREMESSA Durante il periodo della scuola dell’obbligo, l’esperienza e la maturazione modificano lentamente gli aspetti fondamentali della personalità degli alunni. Con l’ingresso nella scuola elementare si consolida il processo di parziale separazione dalla famiglia iniziato all’asilo; il ruolo dei genitori si differenzia da quello degli educatori; le regole della convivenza si moltiplicano e si complicano. I dati raccolti nel quadro della teoria dell’attaccamento (Bowlby, 1979) ci dicono che il genitore deve soprattutto costituire per il bambino un punto di sicurezza. Il comportamentismo e la psicoanalisi (Miller, 1983) concordano poi nel sottolineare come uno stretto rapporto tra genitore e figlio favorisca processi di imitazione e identificazione, grazie ai quali il bambino trova nelle figure parentali elementi di costruzione della propria identità. Infine gli studi sugli stili educativi condotti negli anni Cinquanta e Sessanta da autori quali Maccoby, Baumrind e più di recente, Steinberg (Schaffer, 1996) hanno messo in luce come, per promuovere in modo ottimale lo sviluppo, sia necessario un equilibrato dosaggio di controllo sul figlio e di richieste “a far meglio”, in un quadro relazionale caratterizzato da calore emotivo e coinvolgimento. I legami affettivi privilegiati che il bambino intrattiene con i familiari devono integrarsi con nuove relazioni di diversa intensità e rilevanza, in cui gli adulti sempre più si propongono come modelli di crescita intellettuale e mediatori nell’acquisizione di strumenti sociali piuttosto che come figure di attaccamento. La sfera d’azione del bambino si amplia e parallelamente diviene più pressante la necessità di comprendere ciò che gli adulti si aspettano da lui (Cangurati, Selleri, 1996). Il passaggio dalla dipendenza all’autonomia e la formazione dell’identità personale (Damon, 1985), la padronanza di un

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Gianna Pedroni Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5612 click dal 30/03/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.