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Variabilità Meteorologica in Lazio e Toscana dal 1951 al 2003

In questa tesi ho analizzato dati meteo di 17 stazioni di Lazio e Toscana di temperatura e temperatura del punto di rugiada, del vento (intensità, direzione ), precipitazione, umidità e pressione barometrica.
Ho usato due tipi di analisi:

1) Indice di anomalia standardizzato (wind index) .
2) Analisi cluster .


1) Questo lavoro è stato importante per lo studio di quasi tutti i parametri meteorologici ed in particolare del vento e delle precipitazioni tramite l’indice di anomalia standardizzato (detto anche Wind Index); applicato sia annualmete che stagionalmente.
La variabilità del vento è stata analizzata e descritta non solo in termini d’intensità, ma anche tenendo conto della direzione di provenienza che caratterizza la grandezza in esame. Si è inoltre proceduto alla suddivisione dei dati della velocità del vento in fasce d’intensità.
Le stazioni scelte, sono quelle che presentano le serie storiche più lunghe, su cui dunque, si è potuta applicare un’analisi climatologica. Le stazioni utilizzate, omogeneamente distribuite sul territorio, nel loro insieme, hanno consentito così di ottenere un quadro soddisfacente della ventosità di tutta la zona. In queste due regioni, la ventosità è principalmente da associare alla forzante sinottica (equilibrio geostrofico ) e alle forzanti di mesoscala come il gradiente termico e l’orografia.
L’indice di anomalia standardizzata è stato calcolato sia su base annuale che stagionale, esso sintetizza il comportamento medio del vento e delle precipitazioni in tutto il periodo preso in esame.
L’analisi della variabilità del vento in Lazio e Toscana dal 1951 al 2002, svolta nella tesi, permette di affermare che la ventosità in questa regione non ha mostrato un trend significativo negli ultimi trent’anni, ma ha evidenziato una notevole variabilità interannuale.
In generale, da questo studio, si evidenziano, inoltre, differenze significative tra le stagioni. In particolare, il WI applicato alle direzioni del vento, consente di dire che il vento dominante in queste due regioni negli ultimi 50 anni, è lo Scirocco.
Dall’applicazione del WI alle fasce d’intensità, è emerso invece, che dal 1986 i venti forti sono significativamente diminuiti a favore dei venti di moderata intensità; in estate i venti sono molto deboli.

2) Per quanto riguarda gli altri parametri meteo della velocità del vento al suolo in nodi (FF), temperatura del punto di rugiada in decimi di °C (TD), temperatura dell'aria in decimi di °C (TT), umidità relativa in percentuale (UR) e pressione barometrica espressa in decimi di hPa (PP), ridotta al livello del mare, è stata fatta un analisi cluster su 12 stazioni a disposizione. Tra i vari risultati si evince che Viterbo ha un microclima particolare che lo differenzia dalle altre per ogni parametro meteorologico.
Questa tesi è stata molto utile per capire come realmente variano i dati meteorologici nel tempo per quanto riguarda il vento e le precipitazioni, e come si comportano gli altri dati meteo in situ.

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1 1 INTRODUZIONE Scopo della tesi è fornire una caratterizzazione climatologia del regime dei venti e un’analisi dei vari parametri meteorologici della regione Lazio e Toscana. Ciò è stato possibile grazie all’utilizzo di dati meteo appartenenti alla banca dati dell’Aeronautica militare italiana presso l’aeroporto militare di Pratica di Mare (Rm), servizio meteorologico, che conserva osservazioni meteorologiche acquisite da un gran numero di stazioni di rilevamento, a partire dal 1928. La banca dati dell’Aeronautica raccoglie inoltre i dati provenienti dalla propria rete di stazioni, che, omogeneamente distribuite sul territorio, permettono, in particolare, l’applicazione della più moderna modellistica numerica per la previsione meteorologica. Nel corso degli ultimi anni, la comunità scientifica ha prodotto un ampio sforzo per una più approfondita ricostruzione dei cambiamenti climatici avvenuti negli ultimi 100/150 anni e il quadro delle conoscenze in questo settore ha subito una rapida evoluzione, in modo che anche aree come quella mediterranea, che fino a pochi anni fa presentavano dati spesso di scarsa consistenza e affidabilità, dispongono oggi di una copertura molto più adeguata.(Maugeri et al., 2003). Per il presente studio si utilizzano i dati relativi alle stazioni meteo del servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare, con le serie storiche più lunghe,comprese tra il 1951 e il 2003 .Il motivo di tale scelta risiede nel fatto che questi dati appartengono a serie storiche complete e che hanno subito tutti quei controlli d’omogeneità che la letteratura internazionale indica come assolutamente necessari (Peterson et al.,1998). In questi ultimi anni, la possibilità di disporre di dati relativi agli anni d’osservazioni dei parametri meteorologici, ha prodotto risultati molto importanti anche per l’Italia,almeno per quanto riguarda le temperature e le precipitazioni.Questi risultati non riguardano solo l’analisi di singole serie di dati, campo del quale il nostro paese ha una ricca ed antica tradizione , ma anche l’analisi di ampi data set di serie termometriche e pluviometriche. Questi data-set sono in grado di descrivere in modo più efficace l’andamento del clima su scala regionale di quanto non lo siano le serie delle singole stazioni (Easterling et al., 1996). Tra questi risultati compaiono quelli ottenuti sulla variabilità di temperatura e precipitazioni in Lazio e Toscana, tuttavia per queste due regioni, nulla era stato fatto, fino ad ora, per i dati di vento.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze e tecnologie

Autore: Vincenzo Masullo Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1569 click dal 31/03/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.