Skip to content

Corporate Governance: The Audit Committee

Informazioni tesi

  Autore: Mauro Mura
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2003-04
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Armando Buccellato
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 41

Il presente lavoro tratta dell’Audit Committee. Verrà chiarita l’origine, il perché dell’esistenza dell’Audit Committee, le sue caratteristiche e il suo ruolo, per giungere a verificare, dimostrare quali siano i vantaggi derivanti dalla sua costituzione. Obiettivo ultimo del lavoro sarà dunque cercare di stabilire e verificare se quest’organo sia veramente utile. L’argomento risulta essere abbastanza attuale, visti i recenti scandali contabili. Proprio da simili eventi si individuano le basi, fondamenta del perché di un Audit Committe. Cause di tali disastri finanziari sono stati in generale i conflitti di interesse e il cattivo adempimento nei controlli da parte degli organi adibiti ai controlli stessi. Da qui la continua ricerca verso soluzioni atte a migliorare i controlli nelle società, ad accrescere l’affidabilità finanziaria delle società e in linea prospettica tutelare i risparmiatori. Tuif, riforma del diritto societario e codici di autodisciplina non sono altro che la dimostrazione di questa ricerca verso una migliore Governance delle imprese. Le imprese a cui ci si riferisce sono in particolare quelle di maggiori dimensioni, quelle quotate in borsa e di maggior interesse pubblico legato all’offerta pubblica di azioni. In tali tipi di società infatti confluiscono vari interessi di molteplici soggetti. Non ci sono solo interessi dell’Alta direzione e degli shareholders. La questione non si risolve solo in un problema di agenzia tra chi governa e chi è proprietario (i manager e gli azionisti per intenderci). Ma bisogna tener conto anche degli interessi di tutti gli altri stakeholders. Tutti questi differenti interessi possono senz’altro non convergere, e il pericolo è che possibili conflitti d’interesse portino a conseguenze negative e ad una produzione di un’informativa di bilancio non corretta. (in pratica gli amministratori perseguendo i propri interessi, danno conto del loro operato, attraverso il bilancio, però in maniera non corretta, traendo in inganno dunque tutti gli altri soggetti che fanno affidamento sulle informazioni diffuse dalla società!!).
La presenza dunque di un organo indipendente, quale è l’Audit Committee dovrebbe far si che le aspettative degli shareholders vengano bilanciate con quelle degli stakeholders e con tutti i possibili soggetti portatori di interesse nei confronti della società.

L’analisi è corredata da una verifica empirica.
I dati del 2003 sono stati presi da un indagine svolta dall’assonime sulle relazioni sulla corporate governance che le società pubblicano annualmente. Ho provveduto inoltre a formulare delle previsioni per il 2004; la mia indagine si e’ limitata solo alle società del mib30,(altrimenti il lavoro sarebbe stato troppo lungo). L’analisi del 2003 e le previsioni per il 2004 mostrano un incremento di quantità e qualità delle informazioni fornite dalle società. C’e’ una ormai quasi totale adesione al codice di autodisciplina. In sostanza quasi tute le società dichiarano di avere un Audit Committee e dichiarano che il sistema di controllo è adeguato. Questi dati pero’ sono in contrasto con i fallimenti della disciplina, con gli scandali finanziari. Stupisce in effetti pensare come mai possano essersi verificati quegli scandali finanziari, nonostante tutte le società avessero dichiarato che tutto era in regola e che erano state prese tutte le opportune cautele, che erano state rispettate leggi e regolamenti.
Ciò significa forse che l’AC e tutto ciò che si è fatto per migliorare la governance delle imprese e’ stato vano? Allora è davvero inutile tutto questo, visto che i disastri finanziari si sono verificati comunque?? Difficile stabilirlo. Un indagine conoscitiva del governo forse può chiarire i dubbi. Secondo tale indagine, causa dei fallimenti sono state le inefficienze nei sistemi di controllo e nei meccanismi di autodisciplina del mercato.In pratica l’indagine sostiene che la disciplina e’ stata applicata in modo non corretto. In effetti, al di la dei dati dell’assonime,potrebbe benissimo essere accaduto che delle società abbiano dichiarato una completa adesione al codice di autodisciplina, ma in realtà abbiano fatto ciò soltanto per assumere credibilità all’esterno o passare i controlli dei regolamenti o degli analisti. E’ un’ accusa piuttosto pesante, ma questo è il verdetto dell’indagine conoscitiva del Governo. Alla luce di quanto detto, si può concludere che l’Ac e la disciplina di riferimento non e’ affatto inutile. Il problema forse e’ che bisognerebbe far si che le regole vengano rispettate e la disciplina in materia di corporate governance venga applicata in modo corretto. Quindi più controlli che puntino proprio su questo. Decreto Draghi, riforma diritto societario e codici di autodisciplina non sono altro che fasi che stanno portando a sistemi di controllo interni sempre più efficienti.



CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione Questa ricerca tratta dell’Audit Committee. Scandali contabili e problematiche del governo di impresa rendono attuale tale argomento e il crescente interesse verso lo stesso è stato il principale motivo che ha spinto a svolgere tale breve lavoro. Verranno chiarite le origini, le basi e il perché dell’ esistenza dell’Audit Committee, le sue caratteristiche principali, il suo ruolo e le funzioni da esso svolte per cercare di stabilire se la costituzione di tali organi nelle società comporti veramente dei benefici. L’oggetto principale di tale trattazione sarà proprio quello di verificare l’effettiva utilità dell’istituzione di un Audit Committee. La base dell’esistenza dell’Audit Committee si individua nella necessità soprattutto nelle società di più ampie dimensioni, come quelle quotate in borsa, di prevedere la presenza di organismi indipendenti che siano in grado di tutelare il numero più ampio di soggetti portatori di interessi nei confronti delle società in questione. A questo argomento sarà dedicato il primo capitolo di tale ricerca. Nelle grandi società non esiste soltanto un problema di agenzia fra azionisti ed Alta Direzione, ma occorre tenere conto anche dei problemi di agenzia esistenti fra creditori ed azionisti, oltre agli interessi degli altri stakeholders 1 . La presenza di un organo indipendente, l’Audit Committee, dovrebbe far sì che le aspettative degli shareholders vengano bilanciate con quelle degli stakeholders evitando così possibili conseguenze negative connesse a conflitti d’interesse. L’indipendenza di tale organo deriva dall’essere composto da membri del Consiglio di Amministrazione indipendenti e non esecutivi. Sempre nel primo capitolo verrà illustrata in dettaglio la sua composizione e le attività da esso svolte, con riferimento al 1 Melis A.; Corporate Governance: Un’analisi empirica della realtà italiana in un’ottica europea, Giappichelli Editore, Torino,1999, pag.42.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

codice preda
codici autodisciplina
collegio sindacale
corporate governance
enron
internal audit
parmalt
revisione aziendale
sistema controllo interno
teoria dell'agenzia

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi