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L'ultima utopia in Perù

Questa tesi tratta il periodo storico rivoluzionario in Perù dal 1968 al 1975 da parte delle forze armate in forma di golpe istituzionale orientato a trasformare la società peruviana dal punto di vista estremamente originale dell'auto e co-gestione.

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5 INTRODUZIONE Nel cuore della notte del 3 ottobre 1968, un gruppo di cospiratori militari agli ordini del Generale Juan Velasco Alvarado, appoggiato da trenta carri armati, occupa il Palazzo Presidenziale, cattura il Presidente della Repubblica, Fernando Belaunde Terry, e con la forza lo imbarca su un aereo diretto a Buenos Aires. Per il Presidente del Perù, eletto democraticamente nel 1963, inizia un esilio che avrà una durata di 12 anni. Si trattò del ventisettesimo colpo di stato verificatosi nel XX secolo. Il primo proclama del Governo Rivoluzionario delle Forze Armate, capeggiato dallo stesso Juan Velasco, cercava di giustificare il golpe accusando il governo di Belaunde della corruzione morale del Paese, che era giunta a livelli di tale gravità da non potersene prevedere le conseguenze. Sul piano ideologico i golpisti sostenevano che ci fosse bisogno di trasformare l'organizzazione dello Stato, le strutture sociali, economiche e culturali; di mantenere un deciso atteggiamento nazionalistico e una ferma difesa della sovranità; di ristabilire pienamente il principio dell'autorità, il rispetto e l'osservanza della legge, il predominio della giustizia e della moralità in tutti i campi dell'attività nazionale. Si aggiungeva altresì, da parte dei militari, che il nuovo governo avrebbe dovuto rispettare i trattati internazionali, avrebbe dovuto mantenere fede ai principi della tradizione cristiana e occidentale e inoltre avrebbe dovuto incentivare l'investimento estero qualora gli stranieri fossero stati disposti a rispettare gli interessi e le leggi peruviane 1 . Le informazioni oggi disponibili consentono di precisare che la decisione dei militari di sollevarsi contro il Governo Belaunde era stata presa da tempo; il golpe del 3 ottobre costituì cioè solo l'epilogo di un lungo processo di presa di coscienza il cui involontario punto di partenza era stata la creazione, nell'ottobre del 1950, del CAEM -Centro di alti studi militari- all’interno del quale alcuni docenti con idee progressiste iniziarono ad insegnare. Ciò servì ai militari per maturare. Il fondatore del centro, il generale José del Carmen Marín, si domandava e domandava ai suoi alunni: "Che cosa difenderemo con la difesa nazionale? Difenderemo la miseria? Difenderemo l'indolenza?" Senza dubbio si trattava di argomenti emotivi destinati a incidere profondamente sulla coscienza sociale dei militari e dei civili che partecipavano ai corsi del CAEM. Il Generale Francisco Morales Bermudes a riprova di questa interpretazione precisò in un'intervista che, al pari di una Chiesa che aveva storicamente creduto in Dio in senso verticale e si era trasformata in una 1 Manifesto del Governo Rivoluzionario delle Forze Armate Lima, 2 ottobre 1968.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Claudio Bietolini Contatta »

Composta da 191 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3061 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.