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Strumenti di finanza islamica per le banche commerciali occidentali

I musulmani nel mondo sono oggi circa 1,5 miliardi ed hanno patrimoni stimati di oltre 950 miliardi di euro, che si pensa siano destinati a crescere rapidamente alle attuali condizioni del mercato petrolifero.

Questa importante fetta del mercato finanziario globale non può essere gestita con le leggi che regolano l’attuale sistema bancario-finanziario capitalistico. I musulmani infatti devono rispettare i dettami del loro libro sacro, il Corano, che sancisce regole precise sull’utilizzo del denaro.

L'Islam è una realtà sempre più presente in Europa e in Italia anche se, per molti aspetti, ancora poco conosciuta. Pochi sanno che il sistema economico islamico non accetta il concetto di banca occidentale, perché l'Islam proibisce il prestito con interessi.

Di fronte a tali cifre non sorprende che ultimamente si stia generando un sempre maggiore interesse nei confronti di prodotti finanziari compatibili con la legge coranica, la Shari’a.

Pertanto, la “finanza islamica” da fenomeno di nicchia, relativamente contemporaneo, sta assumendo sempre più rilevanza evidenziando tassi di crescita sostenuti (circa il 15% all’anno) tali da indurre diverse banche “convenzionali” ad affacciarsi in tale business, sia nei paesi di religione islamica, che in quelli occidentali in cui la componente di popolazione musulmana risulta sempre più rilevante.

Obiettivi

Il presente lavoro tenta di:

- delineare i principi alla base della finanza islamica
- confrontare il modello islamico con il modello capitalistico, mettendone in evidenza analogie, differenze, debolezze, potenzialità.
- evidenziare i processi evolutivi, con particolare interesse verso la situazione italiana
- proporre un modello di “banca islamica in Italia” al servizio degli immigrati arabi

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__________________________________________________________________________________________________________________________ ABSTRACT I musulmani nel mondo sono oggi circa 1,5 miliardi ed hanno patrimoni stimati di oltre 950 miliardi di euro, che si pensa siano destinati a crescere rapidamente alle attuali condizioni del mercato petrolifero. Questa importante fetta del mercato finanziario globale non può essere gestita con le leggi che regolano l’attuale sistema bancario-finanziario capitalistico. I musulmani infatti devono rispettare i dettami del loro libro sacro, il Corano, che sancisce regole precise sull’utilizzo del denaro. L'Islam è una realtà sempre più presente in Europa e in Italia anche se, per molti aspetti, ancora poco conosciuta. Pochi sanno che il sistema economico islamico non accetta il concetto di banca occidentale, perché l'Islam proibisce il prestito con interessi. Di fronte a tali cifre non sorprende che ultimamente si stia generando un sempre maggiore interesse nei confronti di prodotti finanziari compatibili con la legge coranica, la Shari’a. Pertanto, la “finanza islamica” da fenomeno di nicchia, relativamente contemporaneo, sta assumendo sempre più rilevanza evidenziando tassi di crescita sostenuti (circa il 15% all’anno) tali da indurre diverse banche “convenzionali” ad affacciarsi in tale business, sia nei paesi di religione islamica, che in quelli occidentali in cui la componente di popolazione musulmana risulta sempre più rilevante. Obiettivi Il presente lavoro tenta di: - delineare i principi alla base della finanza islamica - confrontare il modello islamico con il modello capitalistico, mettendone in evidenza analogie, differenze, debolezze, potenzialità. - evidenziare i processi evolutivi, con particolare interesse verso la situazione italiana - proporre un modello di “banca islamica in Italia” al servizio degli immigrati arabi 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Fatima Edouhabi Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9011 click dal 05/04/2006.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.