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Onomastica di Nocera Inferiore nel catasto onciario

La tesi sviluppa uno studio diacronico dei toponimi, nomi di persona e cognomi in uso a Nocera Inferiore, assumendo come campione quelli desunti dallo spoglio a tappeto del catasto onciario di Nocera San Matteo, una delle tre università in cui, in epoca borbonica, era ripartito il territorio dell’odierna città.
Dei toponimi, identificati, quando possibile, attraverso la “tavoletta” dell’Istituto Geografico Militare, si procede a una classificazione di ordine tipologico-cronologico. Quindi si instaura un confronto con la situazione attuale, evidenziando, nella maggior parte dei casi, l’avvenuta separazione fra toponimo e oggetto toponomastico. Di ciò è prova anche la scomparsa di molte forme riferite a caratteristiche del territorio oggi perdute.
Per quanto riguarda i prenomi e i cognomi, si analizzano i punti di contatto e quelli di distacco tra le liste di frequenza desunte dall’onciario settecentesco e quelle tratte dall’anagrafe comunale attuale. Ciò consente di osservare, per i primi, che le dinamiche della maggiore diffusione di alcuni rispetto ad altri sono fortemente condizionate, allora come ora, dal culto dei santi. Dei cognomi, invece, si opera una classificazione tipologica e si illustra l’origine di quelli più attestati, osservando le eventuali variazioni, non sempre meramente grafiche, subite da talune forme nel corso degli anni.
Un intero capitolo, quello finale, è dedicato all’analisi dei tratti dialettali, per lo più fonetici e lessicali, “cristallizzati” nei toponimi e negli antroponimi. Nei primi essi si mantengono generalmente intatti, anche se non mancano casi di reinterpretazione paretimologica. Nei secondi, invece, a una sostanziale standardizzazione linguistica dei prenomi si contrappone la capacità dei cognomi di recepire e trattenere caratteristiche locali. Di ciò è prova il primato, tre secoli fa come adesso, di forme dialettali derivanti da soprannomi appartenenti al linguaggio popolare.

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5 Le intenzioni e gli obiettivi dell’indagine. Il desiderio di offrire un contributo, sia pur minimo, al recupero e alla conservazione della memoria storica della mia città sono le ragioni principali che mi hanno indotto a realizzare una tesi che puntasse l’obiettivo su Nocera Inferiore. Anziché percorrere i canali di indagine tradizionali, già battuti in modo esauriente e con risultati soddisfacenti da illustri studiosi locali, ho deciso, anche per essere coerente con la materia prescelta per l’esame di laurea, di concentrarmi sulla storia racchiusa nei nomi della mia terra, sia quelli dei luoghi che quelli delle persone. Mi sono sempre chiesto, infatti, quale fosse l’origine di alcuni toponimi, se in passato i luoghi venissero identificati con gli stessi nomi di oggi o se, invece, le denominazioni attuali fossero il prodotto di una serie di cambiamenti avvenuti nel corso del tempo. Allo stesso modo sono stato sempre incuriosito da nomi e cognomi, volendo studiare, per i primi, le dinamiche che hanno condizionato la maggiore diffusione di alcuni rispetto ad altri, e, per i secondi, l’origine di quelli più curiosi e le trasformazioni subite nel corso del tempo. Tutti questi aspetti possono essere ricondotti a un comune denominatore, quello linguistico, se è vero, come sostiene Giovanni Flechia, pioniere degli studi sui nomi di

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Gerardo Mauro Contatta »

Composta da 319 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2714 click dal 07/04/2006.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.