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I patrimoni destinati nell'economia dell'azienda

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Caporaso
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Riccardo Vviganò
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 117

Non vi è dubbio che i patrimoni destinati rappresentino una delle novità più significative ed interessanti introdotte dalla legge di riforma del diritto societario.
Con la loro costituzione viene meno il principio della complementarietà ed universalità che caratterizza i beni costituenti il patrimonio aziendale, così come viene meno, sia pure nei limiti ed alle condizioni fissate dagli artt. 2447-bis c.c. e segg., il principio della universalità della responsabilità patrimoniale enunciato dall’art. 2740 c.c., in base al quale “il debitore risponde dell’adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e futuri”. Tale obiettivo si consegue attraverso l’introduzione del criterio della specializzazione della responsabilità patrimoniale, in base alla quale solo i creditori particolari hanno la possibilità di aggredire i beni separati........

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5 INTRODUZIONE L’istituto dei patrimoni destinati a uno specifico affare rappresenta una delle più significative novità introdotte dal D.Lgs n. 6 del 17 gennaio 2003. Tale decreto ha introdotto rilevanti novità nella disciplina delle società di capitali e delle società mutualistiche. Il provvedimento di riforma è entrato in vigore solo a partire dal 1° gennaio 2004, dopo una vacatio legis tesa a consentire ai soggetti destinatari di adeguarsi alla nuova disciplina modificando i rispettivi statuti. Tale istituto è stato introdotto nel nostro ordinamento con gli articoli da 2447-bis a 2447-decies del codice civile attraverso i quali si è data attuazione al comma 4° dell’art. 4 della legge delega n. 36 del 3 ottobre 2001 secondo cui le società per azioni possono costituire “patrimoni dedicati ad uno specifico affare, determinandone condizioni, limiti e modalità di rendicontazione, con la possibilità di emettere strumenti finanziari di partecipazione ad esso 1 ”. La stessa legge delega ha anche prescritto l’adozione di adeguate forme di pubblicità, nonché la disciplina del “regime di responsabilità per le obbligazioni riguardanti detti patrimoni e la relativa insolvenza”. Si tratta di una novità assoluta nell’ambito del diritto commerciale comune, ma non di quello a carattere speciale. Basti pensare, in ordine di tempo ai fondi costituiti per la previdenza ed assistenza dei prestatori di lavoro disciplinati dall’art. 2117 c.c., ai 1 In assenza di una specifica indicazione del legislatore, sembra oramai orientamento consolidato estendere la possibilità della costituzione dei patrimoni destinati anche alle s.a.p.a. Al riguardo appare condivisibile la conclusione di G. GIANNELLI, I patrimoni destinati ad uno specifico affare, in Società di capitali – Commentario, a cura di G. NICCOLINI – A. STAGNO D’ALCONTRES , Jovene Ed. 2004., secondo cui non vi sarebbero ostacoli in tal senso e quindi la disciplina sulle s.p.a. si estende interamente alle s.a.p.a.

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