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De la pluma y de la cuchara: il cibo nella letteratura spagnola

Il cibo, la comida, è una patria commestibile, un mondo che crea ricordi e lacci irrompibili, è una memoria che avvicina al passato e allontana dal presente: gli uomini ricordano le loro culle assaporando un formaggio o un insaccato, ricordano la loro infanzia evocando le polpette della nonna o una torta di compleanno; un buon vino bevuto in giorni felici, un risotto, una verdura, rimandano indietro nel tempo. Ogni comida può fungere da baluardo di un sapore che ondeggia solitario nella memoria. Tutti hanno probabilmente un odore, un profumo legato alla memoria, può essere, come per Proust, l’aroma dei biscotti che riporta di colpo all’infanzia. I sensi sono i mezzi, le occasioni per evocare e percorrere i labirinti della memoria, possono ricondurre a storie lontane e solo apparentemente dimenticate, riportando immagini di luoghi e persone che attraverso suoni, odori, sapori, colori tornano, da un passato ormai dimenticato, all’oggi.
E il cibo può dire molto sulle persone: le sole preferenze per questo o quel sapore, il modo di mangiare, il vivere il pasto come un rituale, o qualsiasi altra abitudine alimentare sono gesti da cui può trasparire la personalità del commensale.
Dunque il cibo, oltre alla pura e semplice funzione nutritiva, può assumere un’infinità di significati. E costituendo un elemento essenziale della realtà psicologica, sociale e culturale dell’uomo, è sicuramente un mezzo privilegiato per la rappresentazione della realtà.
Questo lavoro analitico vuole sondare i diversi approcci al cibo negli scritti letterari, in particolar modo in quelli della letteratura spagnola: il cibo come ricorso letterario. Inoltre ha l’intento di proporre un’analisi delle correlazioni tra la situazione storico sociale e le opere, in questo, scritte.
Dopo aver esplorato i diversi significati che sono stati assegnati al cibo e le funzioni che esso ha avuto, come atto comunicativo, a livello personale, conviviale, sociale, la ricerca si focalizzerà sull’ambito letterario: una brevissima panoramica del cibo, quindi, nella letteratura universale. In linea cronologica, ma allo stesso tempo trasversale: il cibo e la cultura, il convivio, il cibo come peccato, il cibo ed il basso corporeo-trionfo del materiale, il paese della Cuccagna, il cibo ed il romanzo, il cibo come mito, il cibo come ossessione, il cibo come indicatore di status, il cibo come presenza nella memoria, il cibo come simbolo, il cibo, l’erotismo e la seduzione, il cibo ed il romanzo giallo, il cibo come provocazione; allo scopo di evidenziare la ricchezza di questo tema.
Il passo successivo è la storia della gastronomia spagnola, ovvero si cercherà di tracciare un percorso del ruolo del cibo nella realtà: partendo dalle origini, da quando l’uomo era un essere più vicino agli animali, per arrivare ai giorni nostri, attraverso l'analisi di quanto e in che modo il cibo è stato presente nella quotidianità. Iniziando, quindi, dalla pura e semplice necessità di nutrirsi e sopravvivere, seguendo l'evoluzione umana, considerando le influenze dei domini stranieri, osservando, nel corso dei secoli, il susseguirsi sia di fame e di ricerca disperata di cibo, sia di sovrabbondanza e stravizi, esaminando i mutamenti delle abitudini alimentari seguiti all’avvento della borghesia o all’influenza della cultura francese, per arrivare al benessere attuale, nel quale la presenza del cibo è diventata, ormai, quasi scontata e dove ristoranti e fast-food riflettono aspetti della società contemporanea. S’indagheranno i riflessi di questi mutamenti nelle opere letterarie delle relative epoche, cercando di ripercorrere la letteratura spagnola in chiave gastronomica.
Infine, si ritornerà nuovamente a un percorso cronologico, dalle origini all’età contemporanea, che vuole offrire una breve “degustazione testuale” delle opere spagnole ritenute più espressive per quel che riguarda l'area semantica d’interesse, ovvero verranno esaminati testi che mettono a fuoco con maggior efficacia e persuasività gli usi ed i significati degli alimenti e della tavola, dal referenziale al figurativo. A causa delle vaste dimensioni dell’argomento, si sono dovuti selezionare drasticamente gli autori e le opere da trattare.
Un’indagine storiografica sistematica, quindi, per poter analizzare alcuni momenti e testi salienti, che diano il senso della ricchezza, delle diversità e degli sviluppi della tematica cibo.
Si vuole precisare che i ricettari sono stati volutamente tralasciati, trattandosi di semplici istruzioni–guida che meriterebbero una trattazione a parte, e sono poco pertinenti alla presente ricerca.

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4 I I NTRODUZI I ONE Il cibo, la comida, è una patria commestibile, un mondo che crea ricordi e lacci irrompibili, è una memoria che avvicina al passato e allontana dal presente: gli uomini ricordano le loro culle assaporando un formaggio o un insaccato, ricordano la loro infanzia evocando le polpette della nonna o una torta di compleanno; un buon vino bevuto in giorni felici, un risotto, una verdura, rimandano indietro nel tempo. Ogni comida può fungere da baluardo di un sapore che ondeggia solitario nella memoria. Tutti hanno probabilmente un odore, un profumo legato alla memoria, può essere, come per Proust, l’aroma dei biscotti che riporta di colpo all’infanzia. I sensi sono i mezzi, le occasioni per evocare e percorrere i labirinti della memoria, possono ricondurre a storie lontane e solo apparentemente dimenticate, riportando immagini di luoghi e persone che attraverso suoni, odori, sapori, colori tornano, da un passato ormai dimenticato, all’oggi. E il cibo può dire molto sulle persone: le sole preferenze per questo o quel sapore, il modo di mangiare, il vivere il pasto come un rituale, o qualsiasi altra abitudine alimentare sono gesti da cui può trasparire la personalità del commensale. Dunque il cibo, oltre alla pura e semplice funzione nutritiva, può assumere un’infinità di significati. E costituendo un elemento essenziale della realtà psicologica, sociale e culturale dell’uomo, è sicuramente un mezzo privilegiato per la rappresentazione della realtà. Questo lavoro analitico vuole sondare i diversi approcci al cibo negli scritti letterari, in particolar modo in quelli della letteratura

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Carolina Benussi Contatta »

Composta da 216 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7867 click dal 06/04/2006.

 

Consultata integralmente 9 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.