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Il linguaggio della moda nella pubblicità. Un confronto tra le riviste spagnole e italiane dei nostri giorni

La mia tesi, partendo dal concetto di moda, analizza la sua evoluzione attraverso un excursus del cammino dei popoli attraverso il loro abbigliamento. Analizza e spiega poi il processo di comunicazione pubblicitario soffermandosi sulle riviste di moda e dopo aver dato una spiegazione generale del linguaggio pubblicitario analizza le differenze linguistiche tra pubblicita italiane e spagnole di uno stesso prodotto o di una stessa azienda

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3 1. IL CAMMINO DEI POPOLI ATTRAVERSO L’EVOLUZIONE DELL’ABBIGLIAMENTO L’uomo non sempre ha avuto la necessità di coprirsi: in alcune epoche non ha disdegnato la nudità, in altre ha considerato un lusso indossare indumenti. Talvolta, per piacere agli altri o a se stesso, ha tentato di modificare il suo aspetto tatuando, forando o costringendo il proprio corpo a deformazioni mediante l’uso di accessori che ne hanno limitato i movimenti in nome dei canoni di bellezza del momento. Attraverso il modo di abbigliarsi, dunque, l’uomo ha cercato di dare di sé un’immagine migliore. Do qui di seguito alcune notizie essenziali sull’evoluzione della moda dalle civiltà antiche sino al Novecento. 1.1 Preistoria Non abbiamo testimonianze dirette di capi di vestiario anteriori al Paleolitico superiore, ma ciò non significa che prima di quella data gli uomini fossero nudi. E’ verosimile ritenere che facessero uso delle pelli degli animali cacciati sebbene queste avessero l’inconveniente di seccarsi in fretta e diventare troppo dure per essere trattate. Dai corredi funebri delle persone più eminenti si desume l’uso di gioielli e monili ad attestare come l’abbigliamento fosse, già dall’epoca più remota, un mezzo per comunicare qualcosa di sé agli altri. 1.2 Le civiltà mesopotamiche Il guardaroba assiro-babilonese non si discosta molto da quello sumero, l’unica differenza consiste nel fatto che, mentre gli assiro-babilonesi drappeggiano le stoffe attorno al corpo, i capi dei sumeri si presentano molto più rigidi. Il capo più caratteristico è la kandis, una tunica dalla scollatura rotonda e dalle maniche lunghe fino ai polsi sopra la quale si indossa una seconda tunica o ci si avvolge uno scialle a frange, il kaunace, trattenuto in vita da una cintura e spesso decorato con dovizia di gioielli per amore dell’eleganza intesa come lusso e sfarzo.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Roberta Rizzi Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.