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La tradizione coreutica in Aragona

Il mio lavoro prende l'avvio da uno studio del fenomeno danza in chiave etnoantropologica per poi snodarsi attraverso l'analisi delle principali feste dei centri aragonesi, entro cui hanno una forte rilevanza le danze religiose e cerimoniali.

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1 PREMESSA La danza è parte della vita sociale e rituale delle più svariate culture fin dalla notte dei tempi. Da sempre ogni cultura elabora le proprie forme di danza e allo stesso modo sviluppa un proprio “concetto” di fenomeno coreutico 1 . L’assenza di un concetto universale di danza rende talvolta complessa la classificazione di azioni basate su movimenti corporei. Da ciò deriva l’esigenza di definire il fenomeno sulla base di elementi che prescindano dalla consapevolezza che gli stessi esecutori hanno delle proprie azioni 2 . È in ambito festivo che in Aragona si trovano ancora oggi manifestazioni coreutiche dotate di una forte vitalità. Al risveglio della natura (in primavera), o quando si crede ancora che la terra abbia bisogno di maggiori energie perché depauperata dall’intensa produzione (in inverno), la vita rinasce nei piccoli centri della regione, laddove il legame con la terra è ancora una delle risorse primarie. La festa dà vita al paese e i centri quasi spopolati dell’entroterra aragonese si ripopolano per il ritorno di quei cittadini che per necessità lavorative vivono distanti dalla propria terra. 1 Cfr. in particolare: Bateson G., Boas F., Courlander H., Gorer J., Holt C., La funzione sociale della danza. Stili di danza e modelli di vita nel racconto di un gruppo di antropologi [1944, 1972], trad. it., Savelli, Milano 1981. 2 Cfr. Boiles C., Danza, in Enciclopedia Einaudi, vol. IV, Torino 1978: 367-372.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Nadia D'accardi Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 883 click dal 05/05/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.