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Chiesa e comunicazione politica. Uno studio sui settimanali diocesani dell'Emilia-Romagna.

La tesi ha come obbiettivo quello di descrivere il rapporto tra Chiesa, politica e comunicazione. In particolare come è cambiato oggi il modo di comunicare e di fare politica della Chiesa, alla luce dei cambiamenti politici e sociali (la scomparsa della DC, la ridefinizione del sistema partitico, la crescente secolarizzazione della società). In particolare è stato preso in considerazione uno dei mezzi di comunicazione più importanti per il mondo cattolico: il settimanale diocesano. Un giornale di informazione, notizie, che legge i fatti del mondo in chiave cattolica, ma si rivolge a tutti. Il settimanale diocesano è infatti un luogo, in punto di incontro dove più anime possono riconoscersi e incontrarsi, uno strumento di dialogo e di confronto su tutti i temi che riguardano il genere umano. Una prima parte, puramente teorica, è stata svolta grazie alla lettura e alla consultazione di libri sull'argomento e di materiale che mi è stato fornito dalla Fisc. Nella seconda parte invece, è stato utilizzato un questionario postale, inviato ai direttori dei 16 settimanali diocesani dell'Emilia-Romagna. L'indagine è poi continuata con l'analisi delle risposte dei 14 questionari che sono stati rispediti compilati. Uno dei principali risultati raggiunti dall'analisi dei questionari è stato quello di conoscere il mondo dei settimanali diocesani, proprio salla voce dei direttori che li dirigono. Dall'analisi delle risposte è emersa l'idea che loro hanno del proprio giornale e dei propri lettori, qual'è il loro legame con il mondo delle associazioni cattoliche e non, con il mondo dei media e della politica, oltre a notizie tecniche sulla organizzazione delle redazioni.

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5 PARTE PRIMA Il mondo cattolico e la politica 1. Chiesa, società e politica Nel corso degli ultimi anni la politica italiana ha vissuto un periodo di grandi cambiamenti che hanno portato alla comparsa di eccezionali elementi di novità. Uno degli elementi che nel passato e più di altri ha improntato la politica in Italia, è stato la presenza del partito democristiano. La Democrazia Cristiana ha infatti rappresentato per quasi cinquant’anni l’unità dei cattolici nella sfera politica e ha reso esplicito il suo impegno. Oggi con la dissoluzione di tale partito si è aperta una fase inedita per la presenza dei cattolici, che necessariamente si richiama a modalità differenti e a logiche diverse rispetto al passato. Esistono ancora, ovviamente i cattolici, anche se i processi di secolarizzazione li rende sempre più soggetti “liberi”, sia socialmente che politicamente, di decidere e di agire, e appaiono sempre più svincolati dal sistema normativo imposto dalla religione e dalle indicazioni della gerarchia. La Chiesa, e il suo ruolo nella società moderna e nella sfera pubblica, sta vivendo un momento di profonda rivalutazione, torna a rappresentarsi in proprio. Oggi la Chiesa sa comunicare senza la mediazione di un’unica forza politica, dispone di figure e di agenzie che riescono a parlare, a essere credibili presso ampi strati sociali, non solo credenti e praticanti. Si pensi alla figura del Papa, un medium universale che riesce a comunicare valori, a mobilitare i sentimenti, le masse di persone e il mondo della politica. Ci sono inoltre gli ecclesiastici, che hanno competenza ed esperienza nel parlare alle persone,nell’elaborare messaggi e proposte, nel trattare con i poteri. Dai cardinali eminenti, come Ruini, Sodano e Martini, ai vescovi e ai parroci. La Chiesa dispone inoltre di una fitta rete di media, vecchi e

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Michela Sanità Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1146 click dal 07/04/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.