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La bomba del dottor Stranamore

La mia tesi può essere letta sia come un tributo ad uno dei più grandi artisti di questo secolo e della settima arte (Kubrick), sia come uno studio dedicato agli Stati Uniti a cavallo fra gli anni 50 e 60 del novecento. L'oggetto della mia tesi, ossia il film ''Il Dottor Stranamore, ovvero come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba'' (1963), è un grande specchio, una cartina al tornasole della guerra fredda. Ne vengono lucidamente ed impietosamente messi a nudo le assurdità, le infantilità e le pericolosità, nonché la sua triste attualità. Attuale e contemporaneo è infatti il modo, a mio modo tuttora vigente, con cui vengono spesso condotte le relazioni internazionali tra gli stati. Impietoso e crudele è il ritratto che Kubrick realizza della classe dirigente mondiale, sia militare che civile.
Il ''sistema-America'' e la sua (presunta) inattaccabilità sono scardinati con l'arma dell'ironia (e qui sta il colpo di genio). Attraverso l'uso di metafore sessuali, doppi sensi gergali e situazioni paradossali la ''fortezza stars and stripes'' cede e crolla di schianto. Nessuno si sottrae: militari, politici, l'umanità che ha messo nelle mani di questi figuri i destini del mondo. L'incomunicabilità è il grande tarlo che rode alla base tutta la sicurezza ed il cosiddetto ''equilibrio del terrore'', fondamenti e fragili basi che hanno sostenuto la vita del pianeta dopo la II Guerra Mondiale.
La pellicola vive di vita propria ed è di straordinario impatto grazie alla maestosa interpretazione di Peter Sellers (tre ruoli!) ed al sapiente incastro (quasi scacchistico) logico e freddo (altrimenti non sarebbe un film di Kubrick...) che è la spina dorsale del film.
Il mio lavoro si compone di alcune parti, che non seguono la classica strutturazione della tesi di laurea, proprio in quanto è un lavoro piuttosto atipico. Dopo una breve introduzione ci sono due pagine riassuntive della trama del film e un piccolo intervento di poche pagine esplicativo di alcuni disegni, tavole tecniche e lucidi dedicati ad uno dei tre ambienti in cui si svolge la vicenda narrata dalla pellicola: la War-Room. Attraverso una lettura tecnica e simbolica di questo scenario è possibile raggiungere al cuore le contraddizioni e le assurdità della guerra fredda. A queste pagine (assimilabili come una vera e propria macro-introduzione) segue il primo capitolo vero e proprio incentrato su come si legge l'opera cinematografica in generale. Il secondo capitolo è dedicato alla filmografia kubrickiana pre-Stranamore (da ''Paura E Desiderio'' a ''Lolita''). Segue poi il cuore della tesi, cioè il capitolo dedicato interamente a ''Il Dottor Stranamore''. C'è poi il capitolo dedicato alla filmografia kubrickiana post-Stranamore (da ''2001: Odissea Nello Spazio'' a ''Full Metal Jacket'' - piccola nota: non ho volontariamente citato ''Eyes Wide Shut'' in quanto ho discusso la tesi a luglio, mese d'uscita dell'ultimo film di Kubrick negli USA; va inoltre considerata l'impenetrabile coltre di segretezza che sempre avvolge la lavorazione dei film di questo regista, per cui è molto difficile, se non impossibile, ottenere informazioni attendibili sul film che viene girato).
Segue la parte più propriamente storica: tre capitoli dedicati alla situazione internazionale degli Stati Uniti nel periodo narrato dal film. Un'analisi dei rapporti USA-URSS, la società americana, l'esercito. L'ultimo di questi tre capitoli è una necessaria analisi di come, grazie a questa pellicola, la società americana abbia esorcizzato la paura della bomba (come recita il sottotitolo del film) e visto germogliare i semi del dissenso, che avrebbero dato il loro frutto di lì a pochi anni. Un orgasmo collettivo in grado di far sciogliere come neve al sole la sindrome della ''fortezza accerchiata'', propria della coscienza collettiva statunitense di quegli anni.
Le quattro appendici finali sono dedicate a diversi argomenti, più tecnici o comunque fungono da efficiente compendio allo svolgimento della tesi. Riguardano: bibliografia, fonti delle illustrazioni (completa di indirizzi internet), biografia di S. Kubrick, filmografia (manifesto, cast artistico e cast tecnico di ogni film).
Ho cercato di strutturare il lavoro sulla tesi (e quindi una sua fruizione) nel modo più comodo ed utile possibile, arricchendo il mio lavoro di riferimenti, note e spunti. Sicuramente la tesi ne ha guadagnato in flessibilità e leggibilità. Spero che la troviate interessante e coinvolgente almeno quanto io mi sono divertito ed appassionato a Kubrick, alla sua opera ed a questo film.

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3 INTRODUZIONE I grandi autori sono probabilmente quelli di cui si sa pronunciare soltanto il nome, quando diventa impossibile spiegare altrimenti le sensazioni e i sentimenti molteplici che ci assalgono in certe circostanze eccezionali, davanti ad un paesaggio sorprendente o ad un avvenimento inatteso. 1 (Jean-Luc Godard) Queste sono precisamente le parole, non una di più, non una di meno, in grado di spiegare correttamente quello che si prova di fronte ad un'opera cinematografica come quella prodotta da Stanley Kubrick. La vastità, la complessità e l'originalità dei film da lui diretti ci testimoniano la grandezza di uno dei più importanti registi che la storia del cinema annoveri. Il Dottor Stranamore (1963) si colloca storicamente in un periodo che vede la preoccupazione atomica dominare la scena politica mondiale, costituendo essa la maggiore minaccia per l'umanità. Il film diretto da Kubrick si propone come un tentativo di esorcizzare tale mondiale apprensione, attraverso una lettura comica e sarcastica di un tema così serio ed austero. Questa pellicola costituisce anche un lucidissimo atto d'accusa contro la follia atomica ed il militarismo, condotto con le armi del sarcasmo e dell'ironia: la catastrofe atomica che incombe sull'umanità è vissuta come un lungo, insistito rapporto erotico (iconologia fallica di missili e bombardieri, segretarie-amanti e "fluidi vitali" più o meno fecondi, equazioni per calcolare la sopravvivenza erotica e previsioni di accoppiamenti: la virilità tutta yankee dell'attacco a sorpresa è raddoppiata da quella più esplicitamente sessuale) senza che lo sberleffo nasconda 1 Jean-Luc Godard. Introduzione alla Vera Storia del Cinema. Roma, Editori Riuniti, 1982, p.12.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Nicola Galli Contatta »

Composta da 231 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6535 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.