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La riforma delle Nazioni Unite: Europa e Stati Uniti a confronto

La riforma delle Nazioni Unite è uno dei temi politici e sociali più sentiti di questo inizio millennio. In particolare il rapporto dell’Occidente (l’Europa e gli Stati Uniti) rispetto a questo nodo cruciale delle relazioni internazionali merita di essere approfondito, perché dietro a quelle che possono sembrare unicamente posizioni dettate da interessi politici particolari e esigenze nazionali, si nasconde una realtà fatta di impostazioni ideali e filosofiche e di letture della realtà contemporanea spesso in lotta aperta fra loro.
Questa tesi è composta di due sezioni: nei primi due capitoli si traccia una breve storia dell'organizzazione internazionale dal Congresso di Vienna ad oggi, all'interno di un quadro generale che abbraccia tutti gli eventi più importanti della storia contemporanea, e si analizzano, a partire dai particolari processi che hanno portato alla nascita delle due grandi federazioni dell'Occidente - Stati Uniti d'America e Unione Europea - i diversi approcci che queste due federazioni e l'impianto culturale loro sotteso, hanno assunto nel tempo dalla nascita dell'organizzazione internazionale a oggi.
Nei secondi due capitoli si analizza il ruolo dei paesi europei e degli Stati Uniti nella nascita delle Nazioni Unite e nel loro processo evolutivo, con particolare attenzione al più ampio quadro degli equilibri e dei mutamenti geopolitici, concludendo infine, grazie alle premesse accumulate nelle prime parti del testo, con un'ampia analisi sulle attuali proposte di riforma dell'ONU e sulla diversità tra la posizione americana e quella dei paesi europei.

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3 INTRODUZIONE Quello su che cosa le Nazioni Unite siano, e che cosa potrebbero o dovrebbero essere, è stato un tema di cui si è discusso ininterrottamente fin dalla loro fondazione, nel 1945 e, volendoci allargare, come pare opportuno, anche alla precedente esperienza della Società delle Nazioni, il complesso dibattito si protrae dalla fine della prima guerra mondiale. Questo confronto, giocato sia sul piano delle idee che sul piano della potenza, si avvicina così al secolo di vita, e non è poco. Il dibattito sulla natura, sulla forma, sui compiti e, cosa più importante e strettamente collegata alle altre, sui poteri delle Nazioni Unite, è uno dei nodi cruciali delle relazioni internazionali del presente e del prossimo futuro. Questo appare tanto più vero quanto più si pensi che tutte le altre grandi questioni della nostra epoca, da quella ambientale, a quella del rapporto tra paesi sviluppati, in via di sviluppo e terzo mondo, fino alla questione del rapporto tra uomo e tecnologia, sono giustamente percepite dai contemporanei come questioni globali, non più trattenibili all’interno dei confini delle singole nazioni, delle singole culture, delle singole entità geografiche e politiche, e in quanto avvertite come questioni globali, queste istanze attendono di poter essere globalmente affrontate. Ma, proprio mentre i ‘nodi globali’ vengono al pettine, le Nazioni Unite vanno attraversando una delicata fase di transizione storica e di crisi di credibilità, originata da quella lunga serie di insuccessi, inefficienze e paralisi, che gli stati membri non hanno ancora saputo, e spesso voluto, superare. Questa fase di transizione va inserita nell’evoluzione dello scenario mondiale. Gli ultimi due decenni hanno condotto il mondo fuori dall’epoca del confronto tra il blocco comunista e quello liberaldemocratico, verso un nuovo mondo, i cui tratti essenziali devono ancora pienamente manifestarsi, o per lo meno essere compresi. Quali saranno ora i problemi più urgenti: il terrorismo? Ancora una volta la proliferazione delle armi di distruzione di massa? Il degrado ambientale? La sovrappopolazione? Gli squilibri economici, sociali e politici tra le diverse aree del mondo? Il modo in cui le varie parti in causa risponderanno nel prossimo futuro a queste domande influenzerà non poco le trattative al tavolo della riforma delle Nazioni Unite. La cultura occidentale ha globalizzato il mondo proponendo con successo e imponendo con forza l’apparato scientifico-tecnologico, la sua economia capitalistica, il

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Mauro Casarotto Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3852 click dal 11/04/2006.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.