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La creatività musicale in condizioni estreme. Ricerca ed analisi nella realtà concentrazionaria nazista.

Informazioni tesi

  Autore: Omar Dodaro
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia
  Relatore: Antonio Marazzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 183

Jean-Jacques Van Vlasselaer: "Cosa ci può dire la musica? Da dove nasce e dove vuole arrivare? L’armonia sarebbe dunque nata al margine della violenza fisica e psicologica? Sarebbe violenza addomesticata? Quali equilibri sono a lei propri in un tale contesto? Quali sono le motivazioni che hanno sorretto i compositori ed i musicisti ad andare avanti? E quali sono i meccanismi psicologici della creatività dell’artista all’interno di un contesto così estremo? Quali codici di comunicazione culturale, artistica, linguistica sono venuti meno e quali si sono creati o ripristinati? Baudrillard: “Non è forse vero che la musica produce una sorta di dominio del soggetto sull’ordine del mondo, una forma di sublimazione del sommo totale del mondo?”; “Non è forse vero che la musica non riflette solo la storia, ma la penetra, ovvero agisce retrospettivamente sul passato fino alle nostre radici, alle nostre fonti non discorsive, si tuffa nei nostri abissi di grida e rumori, si proietta al di là dei nostri futuri?”

La tesi cerca di dare una possibile risposta ad alcune di queste domande. Il lavoro si è basato sul contesto concentrazionario nazista ed strutturato in otto momenti: definizione del quadro socio-storico, ricerca e recupero degli scritti musicali composti nei campi, scelta degli autori su cui poter fare un’efficace comparazione, scrematura degli scritti per autore, analisi musicologica degli scritti, comparazione tra le opere scritte prima e durante la deportazione (sono state selezionate 11 opere di tre autori differenti), analisi semiologico-culturale attraverso un approccio interdisciplinare tra estetica, psicologia cognitiva, antropologia della musica, linguistica e sociomusicologia, discussione dei risultati su due livelli, musicologico e multidimensionale (scienze correlate alla musica). Il lavoro iniziale segue una logica “ad imbuto” dalla definizione del quadro socio-storico agli studi psicologici sulla condizione estrema concentrazionaria. L'analisi è stata caratterizzata dalla localizzazione dei brani e dalla loro comparazione. Sono stati scelti 3 forme compositive di 2 diversi autori. Per meglio comprende la poetica, si sono prese in considerazione le opere centrali di ogni compositore. In seguito si è effettuata una comparazione esterna con un autore estraneo al contesto estremo primario. Particolare attenzione è stata rivolta all'investigazione del processo cognitivo ed al sistema dinamico sotteso alla creatività. L’analisi è stata condotta dai dati strutturali dell’opera alle motivazioni creative. Si è cercato di trovare le differenze di "codice" e di attribuire un significato alla possibile variazione "linguistica".

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9 INTRODUZIONE Soggetto, ipotesi di ricerca e d’analisi Come la creatività musicale si modifica nelle condizioni estreme? La creatività è un processo operativo della cognizione, un modo di operare del pensiero. L’atto creativo consiste nello svolgimento di processi e nell’uso di strategie cognitive volte alla produzione di un risultato nuovo, originale ed inconsueto. Esso è rivolto a risolvere il problema della forma di ciò che l’artista vuole rappresentare (e del perché). Il processo che fa funzionare la creatività non è ancora chiaro. Prevalentemente i modelli più convincenti mettono in relazione sistemi diversi (la persona, la cultura e la struttura sociale). L’atto creativo è l’uso di strategie cognitive per produrre il “nuovo”. Nel processo creativo la motivazione fondamentale dell’artista è il “metter ordine”: organizzare in un sistema strutturato, secondo le leggi del medium utilizzato, la propria realtà nel senso più omnicomprensivo (dalle percezioni, ai sentimenti, ecc.). Metter ordine significa “ricomporre” la realtà. Quest’ultima è un sistema complesso nel quale l’autore percepisce ed esperisce, cognitivamente ed emotivamente, la propria storia, la propria identità. Ciò che incide maggiormente nell'artista è la relazione mondo interno - mondo esterno. Per leggere l’opera bisogna conoscere a fondo l’autore. Autore ed opera diventano due unità indipendenti nel momento in cui l’opera si emancipa acquistando un equilibrio autonomo nella realtà socio-culturale. Essa non entra in comunicazione con l’universo, ma con la specifica realtà umana. Quest’ultima è “artificiale”, nel senso di mediata e controllata da artefici. Tornando all’artista, è possibile evincere due insieme di atteggiamenti ideativo-progettuali: ξ l’atteggiamento esplorativo; ξ l’atteggiamento confermativo. a. L’atteggiamento esplorativo nasce da volontà sperimentali “esterne” (medium, timbriche, esperienza estetica, ecc.), “interne” (struttura, forma, esperienza estetica, poetica, ecc.). L’artista si mette “in dubbio”. L'esperienza estetica è, a nostro avviso, analogica e si colloca dinamicamente sul continuum interno- esterno a seconda dei punti d'osservazione/ascolto. b. L’atteggiamento confermativo, di norma seguente all’esplorativo, è caratterizzato da impianti strutturali e formali consolidati e da una chiara spinta all’ordinamento. Per sondare la creatività dobbiamo ipotizzare che l’analisi della partitura si possa estendere all’analisi psicologica, psico-sociale ed antropologica del testo e dell’autore. La creatività che possiamo indagare dai testi è “cosa” e “come” l’artista ha scritto, non i reali processi cognitivi ed emotivi. Per effettuare un’analisi incrociata, abbiamo a disposizione una serie di strumenti correlati all’opera. Il nostro kit di lavoro è formato da: 1. le partiture musicali (l’opera) stampate ed originali; 2. quante più possibili incisioni dell’opera (meglio più di una registrazione per cogliere sfumature interpretative); 3. gli scritti autobiografici; 4. gli scritti autografi (corrispondenze, ecc.); 5. gli scritti teorici dello stesso autore (attività intellettuale generale); 6. le ricostruzioni storiche ed ambientali; 7. le ricostruzioni biografiche;

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