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La Shoah nel cinema italiano

La mia tesi parla della Shoah nel cinema italiano. Dopo aver riflettuto sulla Shoah e il cinema mondiale che affronta l'argomento, ho proposto una filmografia che mancava ancora nella produzione cinematografica italiana, sebbene l'argomento sia molto attuale e una continua fonte di dibattiti e riflessioni.

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1 Introduzione. La presente ricerca tratta della Shoah nel cinema italiano. Si inizia spiegando la differenza tra i termini Shoah ed Olocausto. Dopo aver rapportato il cinema e la Shoah, si propone un’analisi della produzione cinematografica mondiale, concentrandosi nei successivi capitoli su quella italiana. Quando si parla di Shoah, la paura principale non solo dei registi, ma anche degli stessi testimoni (per lo più sopravvissuti) è che, mostrando o narrando la Shoah, vi sia una sorta di “assefuazione” nel pubblico, che in sostanza potrebbe abituarsi alla violenza, in particolare quella dei nazisti all’interno del lager. Allo stesso tempo, però il cinema rivela la necessità di mostrare la Shoah, soprattutto perché vi sia la trasmissione della memoria perché un evento così tragico non possa ripetersi. Dopo aver proposto una filmografia italiana sulla Shoah ed aver attentamente analizzato ogni singolo film, seguendo i temi prescelti come canoni rappresentativi (“campo di concentramento”, il “testimone”, “espressività” e la “memoria”), ho visto come e perché anche il cinema italiano ha mostrato l’“indicibile”. Talora i film ripresentano testi letterari scritti per lo più dai sopravvissuti e divengono in tal modo fonti attendibili degli eventi storici, talvolta i registi adottano tecniche diverse per affrontare l’argomento della Shoah; non solo la tragedia, ma anche la favola, la commedia e la farsa. Sono queste scelte stilistiche, in particolare, ad avere comportato molte discussioni, perché ci si chiede se è possibile mostrare un evento così tragico attraverso la commedia: qualche critico sostiene che sorridere di una tragedia si può, ma non sempre si deve. In seguito, per ogni film, proponiamo le recensioni raccolte nelle riviste specializzate e non, per vedere come sono stati accolti dal pubblico e dalla critica. La mia tesi vuole essere, anch’essa come il cinema, un mezzo per perpetuare la memoria della Shoah, perché gli orrori del nazismo e l’annullamento e lo sterminio di milioni di persone, considerate “la feccia umana” ( ebrei, ma pure zingari, omosessuali, prigionieri politici, criminali, malati di mente etc.), non si possono e non si devono mai dimenticare.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Patrizia Tonin Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5217 click dal 11/04/2006.

 

Consultata integralmente 12 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.