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Filosofia della musica in Ferdinand Ebner e Martha Nussbaum

Propongo il confronto tra due concezioni della musica così come esse si trovano in due articolati pensieri che primariamente non sono però pensieri sulla musica. Analizzo il pensiero dialogico di Ferdinand Ebner (1882-1931) e la teoria cognitiva delle emozioni di Martha Nussbaum(1945). L'angolatura dalla quale entrambi i pensatori quardano alla musica è radicalmente diversa, così come opposta è la conclusione alla quale essi pervengono a proposito della possibilità della musica di essere COMUNICAZIONE. Entrambi nella loro analisi si basano sulla concezione della musica sviluppata da due referenti musicali. Ebner trae le proprie conclusioni sulla scorta delle riflessioni musicali formulate dall'amico e musicista Matthias Hauer; mentre la Nussbaum si avvale di una concezione mahleriana della musica. Il mio è un lavoro di indagine alla ricerca del perchè i due filosofi sono giunti a conclusioni opposte in materia di musica e comunicazione; questa indagine va in due direzioni: da un lato non può ignorare i rispettivi contesti nei quali è inserita la tematica musicale; dall'altro ritroverà nella concezione della musica sviluppata dai rispettivi referenti musicali una chiara radice della divergenza tra i due filosofi.

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4 INTRODUZIONE. Il pensiero occidentale, fin dai suoi albori, si è più volte interrogato su che cosa fosse la musica e su che cosa essa rappresentasse per l’uomo. Il presente lavoro propone il confronto tra due filosofie che affrontano la questione così come essa si pone nel paradigma contemporaneo; questi due sistemi di pensiero sono accomunati dal fatto che, pur da ottiche diverse e con metodologie e finalità diverse, guardano entrambi alla musica dal punto di vista del senso; tali filosofie sono il pensiero dialogico di Ferdinand Ebner (1882-1931) e la teoria cognitiva delle emozioni di Martha Nussbaum (1946). I due approcci non nascono come filosofie della musica; questa piuttosto, pur rappresentando un nodo concettuale di fondamentale importanza all’interno dei due campi di indagine, rappresenta solo un momento all’interno di analisi ben più ampie e globalizzanti; Ferdinand Ebner si chiede quale sia lo statuto ontologico della musica in campo dialogico, nel campo delle relazioni Io-Tu; Martha Nussbaum, d’altro canto, partendo da un approccio cognitivo alle emozioni, si interroga sulla capacità della musica di essere un linguaggio di tali emozioni. Entrambi i filosofi, pur essendo competenti in materia, supportano le loro considerazioni con riflessioni fatte “sul campo” da due musicisti tra loro profondamente diversi. Ferdinand Ebner prende come referente musicale l’amico e compositore Joseph Matthias Hauer (1883-1959), il musicista che per primo approdò ad una forma rudimentale di sistema dodecafonico. Martha Nussbaum, invece, sviluppa le proprie considerazioni in àmbito musicale sulla base della concezione della musica sviluppata a suo tempo da Gustav Mahler (1860-1911). Nel caso di Ebner, la scelta di Hauer è da attribuirsi a circostanze biografiche; i due strinsero per un periodo un’intensa amicizia e collaborazione filosofica che li vide sviluppare assieme molte ed importanti considerazioni, anche innovative, in campo estetico e musicale. Per quanto riguarda la Nussbaum, invece, vedremo che la sua scelta di Mahler risulta finalizzata ad avvalorare la propria teoria cognitiva delle emozioni ed in quanto tale si rivelerà funzionale alla sua stessa esposizione. Entrambe le filosofie tendono pertanto a sviluppare una visione parziale ed unidirezionale riguardo alla materia musicale; parzialità ed unidirezionalità che, anticipiamo, porterà i due filosofi a pervenire a delle conclusioni diametralmente opposte a proposito dell’essenza della musica ed, in particolare, a proposito della sua possibilità di essere comunicazione. La lettura dei due autori all’interno di un’unica indagine permetterà non solo di sottolineare i limiti e meriti presenti in entrambe le filosofie, ma porterà altresì ad un livello di autoevidenza la parzialità e l’unidirezionalità che contraddistingue gli approcci sulle quali esse si fondano; aspetti che da una lettura separata non sarebbero probabilmente emersi. La nostra indagine parallela permetterà anche di dimostrare

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Tiziano Montibeller Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3230 click dal 11/04/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.