Skip to content

Autorità amministrative indipendenti: inquadramento, limiti, prospettive

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Davì
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1997-98
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Alijis Vignudelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 150

Negli ultimi vent’anni si sono sviluppate anche in Europa e nell’area dell’esecutivo autorità indipendenti, alle quali si sono affidate funzioni di regolazione di settori particolarmente rilevanti come i mercati finanziari, le comunicazioni di massa, la concorrenza tra imprese.
In questo, l’Europa ha seguito il modello statunitense delle Indipedent Regulatory Commission (o Agencies) i cui tratti caratteristici sono la protezione e la garanzia di interessi diffusi e collettivi, l’indipendenza dalle autorità e l’attribuzione di funzioni (di controllo, regolazione, sanzione) normalmente ripartite tra i diversi poteri dello Stato. Infatti, a quelle amministrative si aggiungono quelle di normazione secondaria (paralegislative) di soluzione controversie e decisione (quasi-judicial).
La prima ad essere istituita fu, nel 1887, la Interstate Commerce Commission, incardinata come struttura tecnica nel Departement of Interior e resa indipendente solo nel 1889. Essa sorse dalle accuse degli agricoltori nei confronti delle compagnie ferroviarie di taglieggiarli con le tariffe sul trasporto dei prodotti e venne incaricata di tutelare gli interessi meno forti nel conflitto che stava sorgendo sullo sviluppo delle strade ferrate. Evidente perciò, sin dalle origini, la funzione giustiziale. E, per perseguire tale finalità furono attribuiti alla Commissione poteri amministrativi, regolamentari (rulemaking) e paragiurisdizionali (quasi-judicial).
Successivamente, dopo un periodo in cui l’istituzione da parte del Congresso fu sporadica, dagli anni ’30 si ebbe una rapida espansione tanto che oggi le I.R.C. occupano quasi tutti i campi dell’attività amministrativa: la politica monetaria (Federal Reserve Board), la concorrenza (Federal Trade Commission), le operazioni finanziaria e di borsa (Securities and Exchange Commission).
Ora, il fenomeno delle I.R.C. spesso utilizzato come termine di paragone richiede innanzitutto una duplice precisazione. In primo luogo, il termine Regulation non indica la totale eliminazione dell’intervento statale in economia ma, in senso ampio, qualunque intervento amministrativo caratterizzato dal potere dell’agente di modificare le disposizioni di legge con proprie disposizioni formali o informali . In secondo luogo, l’indipendenza non è un tratto distintivo poichè della stessa libertà d’azione delle I.R.C. godono anche le Agencies che tuttavia non possiedono le loro garanzie e vengono istituite ad hoc dal legislatore per la regulation di determinati settori. La stessa indipendenza delle I.R.C., d’altro canto, non è assoluta poiché sono soggette sia a forme di controllo giurisdizionale nell’esercizio dei loro poteri che ad influenze politiche per l’attribuzione dei mezzi finanziari . Si tratta, quindi, di un’indipendenza relativa che, da un lato, si spiega con le funzioni paralegislative e paragiurisdizionali esercitate dalle I.R.C., e dall’altro con l’assetto costituzionale statunitense, ove il mantenimento della balance tra Presidente e Congresso richiede una continua tensione tra questi, dimodoché l’amministrazione possa occupare gli spazi lasciati liberi da tali soggetti ed agire in posizione indipendente da entrambi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1.1 ORIGINI DEL MODELLO DELLE AUTORITÀ INDIPENDENTI: LE I.R.C. STATUNITENSI E LA TRASMIGRAZIONE IN EUROPA Negli ultimi vent’anni si sono sviluppate anche in Europa e nell’area dell’esecutivo autorità indipendenti, alle quali si sono affidate funzioni di regolazione di settori particolarmente rilevanti come i mercati finanziari, le comunicazioni di massa, la concorrenza tra imprese. In questo, l’Europa ha seguito il modello statunitense delle Indipedent Regulatory Commission (o Agencies) i cui tratti caratteristici sono la protezione e la garanzia di interessi diffusi e collettivi, l’indipendenza dalle autorità e l’attribuzione di funzioni (di controllo, regolazione, sanzione) normalmente ripartite tra i diversi poteri dello Stato. Infatti, a quelle amministrative si aggiungono quelle di normazione secondaria (paralegislative) di soluzione controversie e decisione (quasi-judicial). La prima ad essere istituita fu, nel 1887, la Interstate Commerce Commission, incardinata come struttura tecnica nel Departement of Interior e resa indipendente solo nel 1889. Essa sorse dalle accuse degli agricoltori nei confronti delle compagnie ferroviarie di taglieggiarli con le tariffe sul trasporto dei prodotti e venne incaricata di tutelare gli interessi meno forti nel conflitto che stava sorgendo sullo sviluppo delle strade ferrate. Evidente perciò, sin dalle origini, la funzione giustiziale. E, per perseguire tale finalità furono attribuiti alla Commissione poteri amministrativi, regolamentari (rulemaking) e paragiurisdizionali (quasi-judicial). Successivamente, dopo un periodo in cui l’istituzione da parte del Congresso fu sporadica, dagli anni ’30 si ebbe una rapida espansione tanto che oggi le I.R.C. occupano quasi tutti i campi dell’attività amministrativa: la politica monetaria (Federal Reserve Board), la concorrenza (Federal Trade Commission), le operazioni finanziaria e di borsa (Securities and Exchange Commission).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi