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Antropologia e Musei: trasmissione di alcuni fattori culturali nella Venezia del '700

Ho focalizzato il mio interesse nel Museo Ca’Rezzonico a Venezia perché trasmette notizie e testimonianze sull’identità della città.
I materiali che sono raccolti in questa struttura si riferiscono ad usi e costumi della comunità civica veneziana del ‘700, mi sono dedicata a seguire le varie tappe dell’allestimento che deve tener conto dei processi e delle strutture sociali del tempo. Quando mi sono accostata alla realtà del Museo, l’ho fatto con gli strumenti che ho conosciuto durante il mio corso di studi, mi sono posta in mezzo ad una realtà culturale ben definita.
Ho voluto capire come l’alterità identitaria può essere espressa in un luogo notoriamente statico che invece crea bagaglio culturale vivo nella mente di chi si accosta, e fa comprendere la vita di un gruppo umano ad un target ampio di visitatori.
In una trentina di Sale, attraverso immagini ben disposte c’è la ricostruzione storica di un gruppo che possiede le proprie abitudini, vive attraverso feste e cerimonie per poter mantenere o stabilire rapporti sociali. Prega e nello stesso tempo fa parte di un mondo profano e ha in sé distinzioni evidenti di classe.
In questo Museo è tangibile l’incontro con culture diverse come ad esempio quella cinese, basti pensare al rarissimo esemplare della porta laccata del 1760, ma appare evidente come l’identità veneziana sia rimasta integra pur dimostrando interesse ad altri usi e costumi.
Il Longhi nei suoi dipinti evidenzia lo stupore e la curiosità di questa società di fronte a novità, dal rinoceronte ad una bevanda quale la cioccolata, ed è anche molto evidente che vi erano scambi commerciali nel rispetto delle diversità etniche.
Il segno dell’apertura settecentesca al mondo esplorato ed inesplorato lo da l’affresco di Crosato sul soffitto del Salone da Ballo dove Apollo col carro di fuoco ha ai lati Europa, Asia, Africa e America.
Il primo impatto con il Museo è allegorico. Quale sarà il significato delle statue sul parapetto della lunga scala?

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4 INTRODUZIONE Nessuna civiltà, comunità, nessun gruppo nasce dal nulla, sono il passato e la tradizione a creare un certo tipo di cultura anche nel presente, ed è dal presente che sono partita come cittadina veneziana circondata da Veneziani. Venezia è ancora abitata da autoctoni e questi si rifanno alle proprie radici passate per parlare del loro modo di vivere presente. La città è un centro turistico che, come tanti altri luoghi italiani, viene definito un capolavoro, un’opera d’arte e ha ispirato poeti, scrittori, registi per molte produzioni artistiche. Da molti Paesi del mondo vengono a visitarla: alcuni pensano sia romantica, altri invece la preferiscono ad altre città perché non ha subito cambiamenti architettonici rilevanti e vogliono vivere dei momenti tranquilli nella contemplazione del passato. Come altre città italiane ed internazionali ha prevalentemente funzione turistica; sviluppatasi come centro commerciale oggi detiene un ruolo di città a funzione ricettiva e la sua ricchezza di beni culturali è conosciuta ed apprezzata. Il Museo di Ca’ Rezzonico fa parte delle mete turistiche più ambite e in veste di studentessa di antropologia, sono stata stuzzicata nella mia curiosità nel vedere l’interesse suscitato in molti gruppi. Innanzitutto mi chiedevo cosa avesse da esprimere proprio quel luogo (anche a scolaresche che vengono da lontano e avrebbero potuto semplicemente fare tappa in Piazza San Marco). Ho cominciato a fermarmi lì vicino e i commenti, che per caso riuscivo a captare, si riferivano sempre alla tradizione, alla cultura e all’identità veneziana. A quel punto ho capito che quel museo era importante perché alle persone trasmetteva proprio quello di cui avevano bisogno: notizie e testimonianze sull’identità della città. Una mostra d’arte è una performance culturale e ogni tipo di performance culturale ha come fondamento i processi e le strutture sociali del tempo; tenendo presente che il Museo Ca’ Rezzonico raccoglie materiali relativi a usi e costumi di un determinato periodo (Settecento) della comunità civica veneziana, cercherò di

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Cinzia Capece Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2885 click dal 21/04/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.