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Problematiche connesse con l'acquisizione delle lingue straniere in soggetti afasici

Informazioni tesi

  Autore: Emanuela Costanza
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Lecce
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Lingue e Letterature Straniere
  Relatore: Paola Leone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 125

Questa ricerca è partita dal concetto di bilinguismo, quale fenomeno oggi particolarmente diffuso nella nostra società.
Si è rivolta l’attenzione verso i parlanti L2 affetti da disturbi del linguaggio e a quelle che potrebbero essere le proposte di insegnamento di una lingua straniera.
A tale riguardo si è tenuto conto si teorie e tecniche elaborate da diversi studiosi, come il Bilingual Aphasia Test di Paradis (1994), applicato per il riconoscimento e la riabilitazione delle sindromi afasiche in soggetti bilingui, l’interazione tra linguaggio verbale e non-verbale di Martin (1987) e McNeill (1992). Tali tecniche sono state inscritte in quello che, nel presente lavoro, è stato ipotizzato essere progetto di insegnamento di una lingua straniera a soggetti afasici.
Sono stati avanzati suggerimenti mirati all’acquisizione, che se supportati dall’inserimento del soggetto afasico all’interno dell’ambiente classe, e dalla presenza di un insegnante di sostegno, potrebbero contribuire al miglioramento del disturbo linguistico.
A tale proposito il percorso che è stato proposto prevede, innanzitutto, un’ analisi dei diversi livelli di difficoltà fonologica, prosodica, morfologica, sintattica e di memorizzazione, presenti in un soggetto afasico. In seguito è necessario stabilire quali siano gli obiettivi da raggiungere, in base alle esigenze sociali e psicologiche dello studente, attraverso l’utilizzo di testi semplici che possano portare ad una ristabilizzazione delle capacità compromesse dalla sindrome afasica.
Tenuto conto del fatto che le afasie sono molteplici, in questo lavoro si è fatto maggior riferimento ai soggetti affetti dall’afasia di Broca, sono state suggerite proposte:
- di sviluppo della comprensione, attraverso la somministrazione graduale delle strutture della L2 e la scomposizione di una frase, nelle sue proposizioni costituenti;
- di rinforzo semantico, per cercare di far fronte all’agrammatismo grave che scaturisce dalla sindrome, attraverso un esercizio di identificazione delle categorie semantiche;
- di ripetizione e denominazione, per far fronte all’incapacità di identificare e ripetere una parola legata ad un’immagine. A questo proposito, per favorire l’acquisizione di termini di una L2, è stato proposto la metodologia della Superimposizione e Fading, elaborata da Lancioni, legata alla dissolvenza graduale delle immagini che accompagnano le parole a cui si riferiscono.
Per aumentare le capacità di memoria uditiva in uno studente L2 affetto da afasia sensoriale, legata cioè all’incapacità di distinguere i suoni del linguaggio, sono state fornite delle proposte basate sulla presentazione, in fasi, di parole all’inizio fonologicamente differenti, poi con articolazione visibilmente simile, quindi simili.
Considerato che per il soggetto afasico i disturbi del comportamento della sfera sociale rappresentano la maggiore sfida dell’integrazione scolastica, il suo ambiente tipo dovrebbe essere quello degli altri studenti. Il soggetto perciò non deve essere assolutamente considerato un “diverso” ma parte attiva di un contesto collaborativi in cui esistono reali condizioni di integrazione dell’afasico all’interno della classe.
A cornice di quanto esposto si fa riferimento alla necessaria presenza dell’insegnante di sostegno, il quale, attraverso un insegnamento basato sulla cooperazione, deve garantire all’afasico un supporto continuo per l’apprendimento, l’acquisizione, la socializzazione, l’integrazione e l’inserimento all’interno della comunità scolastica.
Base di questo studio è stata una bibliografia di testi riguardanti le afasie e il loro recupero nei casi di bilinguismo. La carenza di ricerche specifiche sull’insegnamento della L2 a soggetti afasici marca una generale lacuna scientifica ed editoriale da colmare. In una prospettiva di insegnamento democratico è indispensabile, infatti, a mio avviso, tenere conto dei bisogni formativi manifestati da bambini e ragazzi con capacità linguistiche compromesse.

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1 PROBLEMATICHE CONNESSE CON L’ACQUISIZIONE DELLE LINGUE STRANIERE IN SOGGETTI AFASICI Introduzione Questo lavoro è rivolto agli insegnanti di lingue ed è teso verso la conoscenza delle afasie e delle modalità di riabilitazione ad esse legate. Esso intende illustrare le modalità di acquisizione delle lingue straniere da parte di soggetti affetti da sindrome afasica, ed i problemi che possono sorgere durante l’insegnamento di esse. Abbiamo assunto il punto di vista di chi un giorno potrebbe avere, nella propria classe di lingua, un soggetto affetto da disturbi del linguaggio. Ci siamo, quindi, chiesti quali contenuti e quale documentazione potevano servire per stabilire il criterio con cui affrontare questo tipo di situazione. Vengono presi in considerazione gli strumenti utilizzati per individuare le afasie, per la loro riabilitazione ma soprattutto per l’integrazione sociale degli afasici. Nel primo capitolo viene descritto il fenomeno del bilinguismo, considerato a lungo un fenomeno raro all’interno delle diverse comunità mondiali, solo recentemente questo è stato oggetto

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Parole chiave

afasia
afasia e linguistica
bilinguismo
dislessia
disturbi del linguaggio
insegnante di sostegno

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