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La costruzione dei palinsesti nell'orientamento strategico dell'impresa televisiva

L’attività televisiva, analogamente a qualsiasi attività di produzione di beni o di servizi, assume una dimensione economica non appena si sviluppano processi di scambio che si concretizzano in forme di mercato attraverso cui, alcuni soggetti, che rappresentano la domanda, sono disposti ad acquistare i prodotti e i servizi di altri soggetti, che invece rappresentano l’offerta. Nel momento in cui nasce un mercato e l’attività di produzione si trasforma da produzione per il consumo a produzione per lo scambio, viene introdotto il concetto d’impresa.
L’impresa televisiva non sfugge alla caratterizzazione di un qualsiasi altro ente economico, il cui essenziale fine perseguito è il conseguimento di creazione del valore aggiunto (ricchezza). Le funzioni cardine sono quindi anche qui ravvisabili nell’acquisizione di fattori produttivi dall’esterno, della loro lavorazione e successiva distribuzione e vendita.
Il prodotto dell’impresa televisiva è il palinsesto, ovvero l’insieme dei diversi programmi audiovisivi organizzati entro una griglia temporale e fruiti dagli spettatori attraverso la televisione. L’impresa televisiva appartiene quindi al settore terziario, produttore o fornitore di servizi, e in particolare al settore dell’informazione e della comunicazione.
Negli ultimi tempi i palinsesti si fanno meno stabili e più soggetti a mutazioni, la concorrenza è agguerrita e considerando un mercato ancora saldamente duopolistico, i due soggetti principali, pubblico e privato, si studiano e si attaccano a suon di novità nella programmazione.
In sintesi, l’attività fondamentale di un’impresa televisiva è rappresentata dalla trasmissione dei programmi, quindi tradotto in categorie economiche, nella fornitura di un servizio. Si può, pertanto, affermare che il cosiddetto core business è incentrato sui contenuti.
La realtà televisiva italiana si articola attorno a due grandi nuclei tematici delle dimensioni chiave del fenomeno televisivo, in altre parole l’offerta (comprensiva della produzione), intesa sia come singolo programma sia come organizzazione e composizione del loro insieme nel palinsesto, e domanda, cioè consumo di quanto la televisione offre.
Da un lato sia ha, quindi, per quanto concerne l’offerta, lo studio degli aspetti tecnologici, economico-imprenditoriali, organizzativi del palinsesto, socioculturale e politico-istituzionali del fare televisione, e dall’altro, hanno rilevanza lo studio dei consumi e dei consumatori di televisione: in altri termini si traduce nella scomposizione e nell’analisi degli elementi più semplici che costituiscono il consumo, cioè l’ascolto, le scelte di consumo e le pratiche di visione in relazione alle informazioni di carattere socio-demografico dei consumatori/utenti. Entrambi i nuclei tematici hanno rilevanza per il marketing in quanto sono legati da un rapporto che si potrebbe definire intimo”, in cui la domanda genera l’offerta e viceversa.
In sintesi, il presente lavoro si propone l’obiettivo di analizzare, commentare ed evidenziare le caratteristiche delle imprese televisive in generale, partendo da una panoramica generale sulla storia e sull’evoluzione della tv pubblica per prima, della tv commerciale poi, delle strategie assunte per competere in un mercato complesso quale è quello televisivo fino ad effettuare un'analisi sul consumo e sulle modalità di fruizione da parte degli spettatori.

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6 INTRODUZIONE L’attività televisiva, analogamente a qualsiasi attività di produzione di beni o di servizi, assume una dimensione economica non appena si sviluppano processi di scambio che si concretizzano in forme di mercato attraverso cui, alcuni soggetti, che rappresentano la domanda, sono disposti ad acquistare i prodotti e i servizi di altri soggetti, che invece rappresentano l’offerta. Nel momento in cui nasce un mercato e l’attività di produzione si trasforma da produzione per il consumo a produzione per lo scambio, viene introdotto il concetto d’impresa. L’impresa televisiva non sfugge alla caratterizzazione di un qualsiasi altro ente economico, il cui essenziale fine perseguito è il conseguimento di creazione del valore aggiunto (ricchezza). Le funzioni cardine sono quindi anche qui ravvisabili nell’acquisizione di fattori produttivi dall’esterno, della loro lavorazione e successiva distribuzione e vendita. Il prodotto dell’impresa televisiva è il palinsesto, ovvero l’insieme dei diversi programmi audiovisivi organizzati entro una griglia temporale e fruiti dagli spettatori attraverso la televisione. L’impresa televisiva appartiene quindi al settore terziario, produttore o fornitore di servizi, e in particolare al settore dell’informazione e della comunicazione. Negli ultimi tempi i palinsesti si fanno meno stabili e più soggetti a mutazioni, la concorrenza è agguerrita e considerando un mercato ancora saldamente duopolistico, i due soggetti principali, pubblico e privato, si studiano e si attaccano a suon di novità nella programmazione. In sintesi, l’attività fondamentale di un’impresa televisiva è rappresentata dalla trasmissione dei programmi, quindi tradotto in categorie economiche, nella fornitura di un servizio. Si può, pertanto, affermare che il cosiddetto core business è incentrato sui contenuti. La realtà televisiva italiana si articola attorno a due grandi nuclei tematici delle dimensioni chiave del fenomeno televisivo, in altre parole l’offerta (comprensiva della produzione), intesa sia come singolo programma sia come organizzazione e

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Maria Colavito Contatta »

Composta da 189 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.