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Problemi di regolamentazione e effetti nel mercato finanziario del Trading On Line

Informazioni tesi

  Autore: Yuri Fella
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Statistiche
  Corso: Scienze Statistiche ed Economiche
  Relatore: Massimo De Felice
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 127

Il crescente sviluppo dell’Information and Communication Technology (ICT), con al centro il fenomeno dell’Internet, costituisce uno dei più potenti fattori di cambiamento con il quale gli intermediari finanziari, la securities industry, gli Organi di Vigilanza e i Legislatori devono confrontarsi. In tale contesto, il trading on line, si pone come lo strumento attraverso cui è possibile utilizzare la rete per effettuare operazioni di compravendita nei principali mercati finanziari. Il dibattito sulla regolamentazione del nuovo modus operandi presuppone, per giungere ad una soluzione efficace, collaborazione da parte degli Organi di Controllo e dei Legislatori dei Paesi finanziariamente più evoluti. Gli elementi che determinano il successo della finanza in rete, sono gli stessi che la rendono un ambiente ideale per attività fraudolente a danno dei risparmiatori. È incontestabile, infatti, che molte forme classiche di violazione delle norme in materia di intermediazione finanziaria possono essere realizzate più agevolmente in rete, dove le barriere all’entrata sono nettamente più basse rispetto ai tradizionali canali di intermediazione finanziaria. La conseguenza diretta di una simile circostanza è l’aumento dei rischi. Della riduzione dei costi, infatti, possono beneficiare operatori marginali di dubbia qualità o che offrono garanzie inferiori alla clientela, poiché hanno scelto di operare da Paesi che li sottopongono ad un regime di vigilanza meno penetrante rispetto a quello dei Paesi finanziariamente più evoluti. L’esigenza di “adattare” le attuali regolamentazioni in materia di intermediazione finanziaria si fa più pressante in quanto le regolamentazioni tradizionali possono rivelarsi poco efficaci e, nei casi più estremi, determinare la possibilità di arbitraggi regolamentari. L’obiettivo della tesi è duplice. Da un lato, l’analisi degli effetti dell’Internet sui soggetti interessati all’intermediazione finanziaria; dall’altro, la descrizione delle caratteristiche del fenomeno trading on line, con particolare attenzione alle implicazioni sulla volatilità dei prezzi delle azioni, osservati nel mercato italiano. La tesi è strutturata in cinque capitoli. Il primo capitolo verte sulle caratteristiche peculiari della rete Internet e sulle implicazioni derivanti dall’utilizzo della rete in materia di intermediazione finanziaria. Il secondo capitolo è dedicato all’analisi degli approcci regolamentari al problema dell’intermediazione finanziaria on line. Sono passati in rassegna i principali approcci regolamentari internazionali (IOSCO e UE) e gli approcci nazionali nord-americano (SEC) e italiano (CONSOB). Il terzo capitolo è dedicato all’analisi descrittiva delle serie storiche utilizzate nell’analisi empirica. Sono analizzati il mercato azionario, il trading on line in Italia nel quadriennio 1997-2000 e le caratteristiche distributive delle serie storiche dei titoli selezionati (i dieci titoli a maggiore capitalizzazione componenti il paniere MIB30 alla data 29 dicembre 2000). Obiettivo dell’analisi è giustificare l’utilizzo dei modelli ad eteroschedasticità condizionata per spiegare gli andamenti delle serie storiche relative ai titoli e all’indice di mercato. Il quarto capitolo è dedicato alla rassegna dei principali modelli di tipo ARCH presenti in letteratura. Il quinto capitolo propone un’applicazione al mercato. L’obiettivo è valutare l’impatto del trading on line sulla volatilità del mercato finanziario. Oggetto dell’applicazione è il mercato azionario italiano. L’analisi consta di tre fasi. Nella prima sono stati stimati tutti i principali modelli di tipo ARCH per le serie storiche dei rendimenti giornalieri, con l’obiettivo di scegliere la specificazione migliore per la varianza condizionata. La scelta è ricaduta sulla specificazione EGARCH(1,1). Nella seconda fase è stata concentrata l’attenzione sul problema finanziario da analizzare, ossia la valutazione dell’impatto del trading on line sulla volatilità del mercato azionario italiano, e sono state scelte le variabili aggiuntive da includere nel modello EGARCH(1,1). In particolare, le variabili aggiunte sono due: la variabile “controvalore giornaliero”, con l’obiettivo di cogliere gli effetti dello stato del mondo sulla volatilità, in modo da non sovrastimare l’effetto del trading on line su quest’ultima, e la variabile “dummy” (assenza/presenza del trading on line in Italia), con l’obiettivo di cogliere l’effetto del trading on line sulla volatilità. Nella terza fase è stato applicato il modello specificato. Si è fatto riferimento all’intero periodo considerato (801 osservazioni centrate sull’osservazione corrispondente all’introduzione del trading on line in Italia); quindi sono stati considerati quattro sottoperiodi con un numero decrescente di osservazioni – 601, 401, 201 e 101 – con l’obiettivo di valutare gli effetti del trading on line sulla volatilità nelle fasi iniziale, intermedia e attuale (analisi “per maschere”).

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PROBLEMI DI REGOLAMENTAZIONE E EFFETTI NEL MERCATO FINANZIARIO DEL TRADING ON LINE CAPITOLO PRIMO 1 CAPITOLO PRIMO LA RETE INTERNET E L’INTERMEDIAZIONE FINANZIARIA ON LINE PREMESSA Analizzare gli effetti dell’Internet sul sistema finanziario è un compito che ri- chiede un’indagine approfondita. Nel mondo finanziario operano gli intermediari e i mercati, in relazione con la generalità degli operatori economici. Il punto di partenza è quindi una rappresentazione del sistema finanziario che metta in evidenza i legami tra i vari operatori (cfr. Fig.1). LEGISLATORE SOVRANAZIONALI LEGISLATORE NAZIONALI FAMIGLIE Monetario Obbligazioni Azioni Derivati Banche Altri Intermediari Fondi comuni Fondi pensione Assicurazioni Mercati Investitori Istituzionali Intermediari SETTORE PUBBLICO IMPRESE Azioni Obbligazioni Titoli a medio-lungo termine Prestiti a vista Prestiti a medio-lungo termine Quote di fondi comuni e pensione Polizze vita Depositi Titoli a breve Obbligazioni Azioni FIG.1 SCHEMA DEL SISTEMA FINANZIARIO

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