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L'erosione patrimoniale nella Zona Monumentale di Patan, Valle di Kathmandu Patrimonio dell'Umanità

Il preoccupante stato di conservazione della Valle di Kathmandu, Sito Patrimonio dell’Umanità, è balzato all’attenzione della comunità internazionale ormai da diversi anni, sollevando l’interesse di esperti, istituzioni, università, centri di ricerca e organizzazioni non governative.
Il presente studio si inserisce nel clima di collaborazione tra l’Università Iuav di Venezia, l’UNESCO e gli organismi competenti della Valle di Kathmandu e ne condivide lo stesso spirito di continua sperimentazione e ricerca.
Si pone come piccolo contributo indipendente ed autonomo all’interno di tale percorso, dal quale trae spunti, indicazioni ed elementi di confronto. La continuità dei vari progetti di ricerca ha infatti permesso di affinare e migliorare metodi e criteri di lavoro oltre che di aggiungere sempre nuovi dati ed elementi utili ad una migliore comprensione della dimensione sociale, culturale, economica della Valle.
Il lavoro si è inoltre avvalso, in fase di elaborazione, dell’apporto critico e della collaborazione di alcuni studenti del Master Universitario in Pianificazione di Interventi nei Paesi in Via di Sviluppo, Università Iuav di Venezia, che hanno effettuato uno stage nelle Valle per la redazione di un progetto di ricerca affine.
La campagna di rilievi e la raccolta del materiale in loco è stata effettuata nel mese di Maggio 2004, mentre l’elaborazione dei dati è avvenuta a Venezia nei mesi successivi. Fondamentale è stata la preparazione prima della partenza, tramite l’analisi dei rapporti prodotti dalla missione scientifica IUAV/WHC del 2003, oltre che della letteratura specialistica reperibile in Italia. L’attiva e stimolante partecipazione al workshop tecnico “The Conservation of Kathmandu Valley, World Heritage Property in Danger” tenutosi a Kathmandu dal 3 al 7 Maggio 2004, organizzato dall’Unesco e dal Department of Archeology of Nepal, ha fornito l’occasione per la scelta della Zona Monumentale di studio. Infatti dai lavori del suddetto workshop è emersa la necessità di una valutazione dello stato di conservazione ed erosione patrimoniale della Zona Monumentale di Patan, utile alla formulazione di una proposta di riperimetrazione della Zona Monumentale stessa.
Il lavoro è articolato in cinque capitoli ed è corredato in allegato da cinquanta schede di dettaglio e dieci tavole. Da un’analisi generale della conservazione del patrimonio culturale nei Paesi in Via di Sviluppo lo studio affronta la realtà della Valle di Kathmandu in relazione al suo status di Sito Patrimonio dell’Umanità, concentrandosi in dettaglio nella Zona Monumentale di Patan. Da qui, un’analisi qualitativa del fenomeno erosivo è stata completata dalla valutazione del livello di erosione patrimoniale tramite i dati raccolti ed elaborati con il GIS, ed ha portato alla proposta finale di riperimetrazione della Zona Monumentale.
Le numerose difficoltà riscontrate sul campo di lavoro nepalese possono aver dato luogo ad alcune incertezze o imperfezioni riscontrabili anche nella redazione finale. Esse testimoniano il carattere sperimentale della ricerca, la tenacia e la volontà di riuscire a terminarla nonostante la scarsità di mezzi a disposizione in un contesto estremamente complesso come quello della Valle di Kathmandu.

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L’erosione patrimoniale nella Zona Monumentale di Patan, Valle di Kathmandu Patrimonio dell’Umanità PREMESSA 6 Premessa Il preoccupante stato di conservazione della Valle di Kathmandu, Sito Patrimonio dell’Umanità, è balzato all’attenzione della comunità internazionale ormai da diversi anni, sollevando l’interesse di esperti, istituzioni, università, centri di ricerca e organizzazioni non governative. Il presente studio si inserisce nel clima di collaborazione tra l’Università Iuav di Venezia, l’UNESCO e gli organismi competenti della Valle di Kathmandu e ne condivide lo stesso spirito di continua sperimentazione e ricerca. Si pone come piccolo contributo indipendente ed autonomo all’interno di tale percorso, dal quale trae spunti, indicazioni ed elementi di confronto. La continuità dei vari progetti di ricerca ha infatti permesso di affinare e migliorare metodi e criteri di lavoro oltre che di aggiungere sempre nuovi dati ed elementi utili ad una migliore comprensione della dimensione sociale, culturale, economica della Valle. Il lavoro si è inoltre avvalso, in fase di elaborazione, dell’apporto critico e della collaborazione di alcuni studenti del Master Universitario in Pianificazione di Interventi nei Paesi in Via di Sviluppo, Università Iuav di Venezia, che hanno effettuato uno stage nelle Valle per la redazione di un progetto di ricerca affine. La campagna di rilievi e la raccolta del materiale in loco è stata effettuata nel mese di Maggio 2004, mentre l’elaborazione dei dati è avvenuta a Venezia nei mesi successivi. Fondamentale è stata la preparazione prima della partenza, tramite l’analisi dei rapporti prodotti dalla missione scientifica IUAV/WHC del 2003, oltre che della letteratura specialistica reperibile in Italia. L’attiva e stimolante partecipazione al workshop tecnico “The Conservation of Kathmandu Valley, World Heritage Property in Danger” tenutosi a Kathmandu dal 3 al 7 Maggio 2004, organizzato dall’Unesco e dal Department of Archeology of Nepal, ha fornito l’occasione per la scelta della Zona Monumentale di studio. Infatti dai lavori del suddetto workshop è emersa la necessità di una valutazione dello stato di

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Benedetto Morici Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 927 click dal 11/05/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.