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I poteri di controllo sul credito e di determinazione della politica monetaria: la nuova centralità della banca d'Italia nella prospettiva nazionale ed in quella comunitaria

L’ordinamento giuridico italiano sta vivendo, negli ultimi anni, gli effetti di un accentuato interesse, sia da parte del legislatore nazionale che da parte delle istituzioni della Comunità Europea per quanto riguarda la disciplina di due fondamentali (sia sotto il profilo economico che sotto il profilo giuridico) settori: quello creditizio, cioè quel particolare ambito materiale che ha ad oggetto la disciplina della attività di raccolta del risparmio tra il pubblico e l’esercizio del credito ed il settore monetario che, invece, ed in via residuale, fa riferimento agli altri mezzi attraverso i quali l’ordinamento garantisce il controllo della liquidità del sistema e la stabilità dei prezzi.
Più precisamente, per chiarire quelli che sono i profili di indagine che interessano al presente scritto, é mia intenzione andare a verificare se, alla luce sia della produzione normativa interna (costituzionale e legislativa) sia di quella comunitaria, risulti possibile, da un lato evidenziare una unità di disciplina giuridica di detti settori, cioè se sia metodologicamente corretto e ragionevole ricondurre entrambi (il settore creditizio ed il settore monetario) ad un complesso omogeneo ed unitario di principi giuridici con particolare attenzione al tema dei rapporti intersoggettivi fra le autorità di vertice; dall’altro se sia possibile rinvenire, sempre in riferimento allo stesso tema, una continuità di disciplina giuridica fra l’ordinamento interno e quello della Comunità (Unione) Europea.

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9 INTRODUZIONE L’ordinamento giuridico italiano sta vivendo, negli ultimi anni, gli effetti di un accentuato interesse, sia da parte del legislatore nazionale che da parte delle istituzioni della Comunità Europea per quanto riguarda la disciplina di due fondamentali (sia sotto il profilo economico che sotto il profilo giuridico) settori: quello creditizio, cioè quel particolare ambito materiale che ha ad oggetto la disciplina della attività di raccolta del risparmio tra il pubblico e l’esercizio del credito ed il settore monetario che, invece, ed in via residuale, fa riferimento agli altri mezzi attraverso i quali l’ordinamento garantisce il controllo della liquidità del sistema e la stabilità dei prezzi. Più precisamente, per chiarire quelli che sono i profili di indagine che interessano al presente scritto, é mia intenzione andare a verificare se, alla luce sia della produzione normativa interna (costituzionale e legislativa) sia di quella comunitaria, risulti possibile, da un lato evidenziare una unità di disciplina giuridica di detti settori, cioè se sia metodologicamente corretto e ragionevole ricondurre entrambi (il settore creditizio ed il settore monetario) ad un complesso omogeneo ed unitario di principi giuridici con particolare attenzione al tema dei rapporti intersoggettivi fra le autorità di vertice; dall’altro se sia possibile rinvenire, sempre in riferimento allo stesso tema, una continuità di disciplina giuridica fra l’ordinamento interno e quello della Comunità (Unione) Europea. Come é noto, negli ultimi anni, i settori economici sopra considerati sono stati oggetto di riforme di ampio respiro, soprattutto ad opera o sotto l’impulso dell’ordinamento comunitario. Quest’ultimo infatti, dopo una prima fase di disinteresse per le materie de quibus, ha negli ultimi anni rinvenuto anche, ed oggi

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Simone Chiarelli Contatta »

Composta da 263 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1697 click dal 05/05/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.