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Il modello di sviluppo economico della Toscana: note sul ruolo della Pubblica Amministrazione

La presente tesi nasce con il fine di verificare i motivi che hanno spinto la Pubblica Amministrazione Locale, ed in primo luogo l'ente regionale toscano, a sviluppare un sistema di programmazione e di intervento regolativo delle attività produttive incentrato su articolazioni territoriali ben definite, i "sistemi economici locali - SEL".
Quello che si vuole evidenziare è come, alla luce dell'evoluzione economica della Toscana, la scelta di una programmazione regionale (ed in particolare di una programmazione economica) non possa che tener conto della peculiare caratterizzazione del sistema produttivo che si è venuto delineando nella nostra Regione nel corso della sua evoluzione.
La prima parte di questo elaborato mira appunto ad evidenziare come la Toscana abbia seguito un peculiare ed originale sentiero di sviluppo economico denominato di "industrializzazione leggera diffusa" che, fra l'altro, ha dato vita alla nascita e allo sviluppo di realtà produttive territorialmente articolate e diversificate, da taluni autorevoli autori definiti le "Toscane della Toscana".

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3 Il modello di sviluppo economico della Toscana: note sul ruolo della Pubblica Amministrazione Premesse La presente relazione nasce con il fine di verificare i motivi che hanno spinto la Pubblica Amministrazione Locale, ed in primo luogo l'ente regionale toscano, a sviluppare un sistema di programmazione e di intervento regolativo delle attività produttive incentrato su articolazioni territoriali ben definite, i "sistemi economici locali - SEL". Quello che si vuole evidenziare è come, alla luce dell'evoluzione economica della Toscana, la scelta di una programmazione regionale (ed in particolare di una programmazione economica) non possa che tener conto della peculiare caratterizzazione del sistema produttivo che si è venuto delineando nella nostra Regione nel corso della sua evoluzione. La prima parte di questo elaborato mira appunto ad evidenziare come la Toscana abbia seguito un peculiare ed originale sentiero di sviluppo economico denominato di "industrializzazione leggera diffusa" che, fra l'altro, ha dato vita alla nascita e allo sviluppo di realtà produttive territorialmente articolate e diversificate, da taluni autorevoli autori definiti le "Toscane della Toscana". L'ente regionale una volta dotatosi, in seguito al processo di "federalismo amministrativo" (nato con le leggi Bassanini e terminato con la riforma del Titolo V della seconda parte della Costituzione), degli strumenti e dei poteri di programmazione economica (e questo è quanto ho voluto sinteticamente analizzare nella seconda parte), ha potuto così sviluppare, sulla base di tale situazione strutturale dell'economia regionale, i propri strumenti di programmazione facendo appunto riferimento ai sistemi economici locali e più in generale alle articolazioni territoriali caratteristiche della regione stessa. Le conclusioni vogliono appunto ribadire la congruità (quantomeno astratta) degli strumenti di programmazione rispetto a tale contesto territoriale ed illustrare quelli che potrebbero essere, secondo la migliore letteratura in materia, gli sviluppi dell'economia regionale.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Simone Chiarelli Contatta »

Composta da 69 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 784 click dal 05/05/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.