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Il ruolo degli Istituti Italiani di Cultura nella comunicazione dell'immagine dell'Italia

In una strategia di promozione a tutto campo della cultura la lingua occupa un posto centrale.
Si tratta dunque di riconoscere “valore alla cultura come strumento efficace al servizio di una coesistenza pacifica dei popoli e di una migliore coesione sociale. Dopo decenni di dominazione dell’economia, l’Europa sente il bisogno di costruire nuovi rapporti tra i suoi cittadini, più rispettosi delle differenze culturali, più attenti alle sperequazioni economiche e politiche.” Per questa forza, propria della dialettica dello scambio culturale, non è possibile non scorgere le potenzialità del dialogo culturale come un canale di dialogo economico-politico.
La diplomazia culturale serve anche per aprire nuovi spazi di collaborazione in aree geografiche particolarmente delicate, dove è assolutamente necessario adottare strategie integrate in cui la cultura interagisca con la politica e con il mondo degli affari.
La centralità della Promozione culturale è particolarmente evidente per un Paese come il nostro che da solo possiede quasi il 50% del patrimonio culturale mondiale.
Ed è per questa posizione privilegiata che nel nostro Paese il nesso cultura-politica è particolarmente forte, al punto da poter parlare di una vera e propria “diplomazia culturale”. Dobbiamo quindi intendere la cultura non solo come la trasmissione dei valori del passato, ma piuttosto come uno strumento di dialogo e integrazione con le altre culture, sia quelle a noi più prossime, sia quelle più distanti.

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INTRODUZIONE La centralità della Promozione culturale è particolarmente evidente per un Paese come il nostro che da solo possiede quasi il 50% del patrimonio culturale mondiale. Ed è per questa posizione privilegiata che nel nostro Paese il nesso cultura-politica è particolarmente forte, al punto da poter parlare di una vera e propria “diplomazia culturale”. Dobbiamo quindi intendere la cultura non solo come la trasmissione dei valori del passato, ma piuttosto come uno strumento di dialogo e integrazione con le altre culture, sia quelle a noi più prossime, sia quelle più distanti. La sfida per tutti gli Stati all’interno di una realtà globalizzata come quella attuale è duplice: salvaguardare la propria identità nazionale e allo stesso tempo trasmetterla agli altri per favorire un processo di integrazione e di dialogo tra le diverse culture. Il processo di integrazione europea he reso tutto questo evidente e necessario; creare un’identità europea significa valorizzare la propria identità e i propri valori per poi proiettarli all’esterno nello sforzo della reciproca conoscenza e comprensione. Si tratta dunque di riconoscere “valore alla cultura come strumento efficace al servizio di una coesistenza pacifica dei popoli e di una migliore coesione sociale. Dopo decenni di dominazione dell’economia, l’Europa sente il bisogno di costruire nuovi rapporti tra i suoi cittadini, più rispettosi delle differenze culturali, più attenti alle sperequazioni economiche e politiche.” 1 Per questa forza, propria della dialettica dello scambio culturale, non è possibile non scorgere le potenzialità del dialogo culturale come un canale di dialogo economico-politico. La valorizzazione del nostro patrimonio artistico e letterario, della nostra creatività e delle nostre realizzazioni scientifiche e tecnologiche contribuisce ad offrire all’estero un’immagine valida e moderna del nostro paese e delle nostre potenzialità, offrendo un sostegno ad una migliore affermazione della nostra economia, della nostra industria e, in definitiva, anche della nostra azione politica. La diplomazia culturale serve anche per aprire nuovi spazi di collaborazione in aree geografiche particolarmente delicate, dove è assolutamente necessario adottare strategie integrate in cui la cultura interagisca con la politica e con il mondo degli affari. 1 Consiglio d’Europa http://www.coe.int/T/I/Com/Dossier/Tematiche/Dialogo- interculturale/intro.asp 5

Laurea liv.I

Facoltà: Lingua e Cultura Italiana

Autore: Ilaria Di Dio Contatta »

Composta da 48 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.