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Europa Cristiana e Rivoluzione Francese - Un punto di svolta in un percorso millenario

Il presente lavoro muove dallo studio di quei fenomeni epocali che hanno profondamente segnato la storia più recente del Vecchio Continente come il Liberalismo, il Comunismo e tutti gli altri numerosi “ismi” politici conosciuti. Questi sistemi ideologici, benché abbiano fatto la loro comparsa a diverse latitudini del globo, in Europa hanno assunto, infatti, una rilevanza eccezionale. Appaiono tutti analizzabili in rapporto ad un comune denominatore, rappresentato dalla Rivoluzione francese, nei confronti della quale si relazionano, non soltanto da un punto di vista puramente cronologico, ma anche e soprattutto ideologico, politico.
L’Ottantanove francese, cioè, si rapporta a tutte queste realtà non come una delle categorie dell’insieme (peraltro sarebbe difficile ricondurre un movimento tanto complesso ad un “ismo” particolare) ma detiene rispetto ad esso una posizione fondamentale, in considerazione del ruolo chiave che ha giocato nei confronti di tutta la storia moderna e contemporanea.
Gli avvenimenti della Francia di fine XVIII secolo, infatti, costituiscono il primo momento di svolta rispetto ad un percorso millenario, iniziato con la grande evangelizzazione del Continente.
Nel sinuoso districarsi delle vicende umane occidentali la “Grande rivoluzione” rappresenta uno snodo fondamentale per la comprensione delle contrapposizioni che l’Europa moderna presenta rispetto al Regime antico, ed ancor più rispetto al Medioevo, quanto ai significati politici e ideali, nell’ottica del rapporto tra società e religione e tra politica e religione.
La tesi proposta è quella di una rilettura del fenomeno rivoluzionario in chiave “alternativa”, il che non coincide con un tentativo di revisionismo storico. Il fine è quello di analizzare il significato dell’evento rivoluzionario relativamente alla dimensione religiosa della società e dello stato in Francia, prima e dopo l’Ottantanove; inoltre si fanno delle valutazioni circa l’influenza che tali avvenimenti hanno esercitato sugli altri paesi europei.
Queste comparazioni, comunque, attengono esclusivamente a principi e concetti d’ordine ideale (o sarebbe meglio dire ideologico) come, per esempio, la separazione dei poteri o la laicità dello stato moderno.
E’ bene specificare che la dimensione religiosa di cui si è detto più sopra non coincide con quella della Chiesa: non si è inteso, cioè, fare una storia dell’istituzione ecclesiale nel periodo rivoluzionario, né approfondire specificamente l’evoluzione dei rapporti tra Stato e Chiesa.
Quest’ultimo aspetto è, tra gli altri, senz’altro preso in considerazione ma il filo conduttore di tutta l’analisi ha una portata più generale e mira ad approfondire il ruolo giocato dalla Rivoluzione francese nel rapporto che lega l’Europa al Cristianesimo.
L’Ottantanove francese è stato, infatti, il momento della prima radicale rivoluzione politica dell’Europa ed il suo valore, anche in relazione ai fenomeni rivoluzionari successivi, consiste proprio nel complesso rivolgimento che essa introdusse non soltanto nel modo di pensare la politica, ma anche di organizzarla e, quindi, di esplicitarla.
La portata “rigeneratrice” della Rivoluzione francese, inoltre, non si limita ai confini europei e quest’ulteriore aspetto le conferisce una rilevanza straordinaria nell’ambito della storia degli stati, del pensiero politico e delle società più in generale.
In tale prospettiva il sistema al quale la Rivoluzione francese mosse guerra aperta è rappresentato dalla società d’Ancien régime, retaggio, pur con le evidenti differenze, di quella medievale, dal carattere gerarchico e sacrale. Rispetto ai lunghi secoli precedenti il Sistema Antico (così identificato dai protagonisti della Rivoluzione) ne conservava, formalmente e praticamente, determinati caratteri nei confronti dei quali la costruzione rivoluzionaria si pone in antitesi.
Considerando che la Francia medievale, così come generalmente tutto il Continente, presentava una società a fondamento religioso, il filo conduttore è stato quello di indagare come l’Ottantanove abbia ristrutturato la società e lo stato dal punto di vista del rapporto con la religione cristiana.

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3 I N T R O D U Z I O N E Il presente lavoro germoglia e si compie, evidentemente, nell’ambito acca- demico, ma è profondamente motivato da un vivo interesse personale per lo stu- dio di quei fenomeni epocali che hanno profondamente segnato la storia più re- cente del Vecchio Continente, come il Liberalismo, il Bonapartismo, il Comuni- smo e gli altri numerosi “ismi” politici conosciuti. Questi sistemi ideologici hanno fatto la loro comparsa a diverse latitudini del globo ma in Europa hanno assunto una rilevanza eccezionale. Costituiscono, infatti, delle categorie d’analisi di straordinario interesse sia per quanto attiene all’analisi storica sic et sempliciter, sia per numerosi altri svi- luppi interpretativi. Ciò vale se li si considera singolarmente ma ancor più se so- no contestualizzati in una visione d’insieme che ne consideri la diversità e perfi- no la virulenza con la quale alcuni di loro si sono contrapposti (pensiamo a come la guerra fredda abbia tenuto il mondo intero con il fiato sospeso alla mercè di un paventato conflitto nucleare, o alla ferocia dello scontro tra il Comunismo sovie- tico ed il Nazionalsocialismo di Hitler). Queste complesse realtà, nonostante la suddetta eterogeneità, appaiono tutte verosimilmente analizzabili in rapporto ad un comune denominatore rappresenta-

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Luca Barile Contatta »

Composta da 157 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.