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La tradizione comune della magia medievale nel suo rapporto con la medicina

Se oggi alcune pratiche della magia erboristica medievale possono sembrarci ingenue e puerili, dobbiamo tuttavia riconoscere che negli ultimi anni non solo è sorto un rinnovato interesse nei confronti di alcuni aspetti della terapia medica come la cura psicosomatica, basata su tutti quegli elementi che possono essere in relazione con lo stato di salute del paziente come l’aria, l’acqua, il cibo fino alla posizione delle camere dell’abitazione e al tipo di legno da mettere sul braciere, senza trascurarne gli stati emotivi, le abitudini e le preferenze, ma vi è anche stata una rivalutazione del potere curativo delle erbe e la fitoterapia ha affiancato la medicina classica, insieme alle cosiddette medicine alternative.
Grazie alle classificazioni delle erbe di Dioscoride e Teofrasto, che hanno costituito le basi per la creazione della botanica come scienza e alle abbazie dei monaci medievali che divennero depositarie di tutte le conoscenze delle erbe officinali e dei loro segreti, alla figura del mago-stregone del Medioevo si è sostituita e si va diffondendo la figura del naturopata come operatore non-medico del benessere, capace di utilizzare tecniche a misura d’uomo, puntando sempre più verso l’essenza dell’individuo piuttosto che alla sua superficie.

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3 CAPITOLO PRIMO Definizione e origine della magia

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luca Cattarossi Contatta »

Composta da 104 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.