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Boom! L'esplosione del rock tra rituale e industria culturale

Questa ricerca si propone di andare al di la della “musica in sé” per di analizzare il concerto rock come prodotto di differenti campi d’influenza indissolubilmente legati tra loro: la crescita economica postbellica, l’emergere dei “giovani” come categoria sociale (e conseguentemente target di consumo) e la tensione alla ritualità che, come nota Turner, emerge da sempre durante le fasi di cambiamento (o “drammi sociali”) anche in contesti fortemente industrializzati e secolarizzati.

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3 INTRODUZIONE “Scrivere di musica è come danzare di architettura” 1 diceva Elvis Costello. Strano. Eppure la musica è al centro di molti dibattiti, trattata in tutte le riviste, commentata in migliaia di siti internet, stilata in mille classifiche. Che il rock sia istinto, sentimento, immediatezza, non lo mettiamo in dubbio; che “quella melodia” venga “direttamente dal cuore” dell’artista tanto meno; è possibile che la colonna sonora di intere generazioni, dal dopoguerra ai giorni nostri, sia effetto di una casualità? Il garage è la grotta di Betlemme del rock, però alcuni dei suoi apostoli calcano stadi da decine di migliaia di persone arrivandovi in Limousine; eppure continuano ad influenzare la vita, i modi di pensare, il look e le mode di milioni di giovani (d’anagrafe o di spirito…). “Ascoltare” è un verbo che va stretto alla musica che tratteremo. Si “vive”, si “celebra”, si “ama”, ma allo stesso tempo “si vende” ed all’occorrenza si “butta via”, passata una moda, o passata l’età. La storia del rock è un misto di spontaneità e prostituzione, istinto ribelle e tecnologia d’avanguardia, sentimenti intensi e mode passeggere… Contraddizioni continue che si sublimano nella sua apparizione più autentica: il concerto, suonato in diretta, guardando in faccia al pubblico, senza apparenti mediazioni. Questo rock’n’roll da dove viene? Che musica è? Ha radici ancestrali? O è un invenzione studiata a tavolino da qualche mago dell’industria culturale? Dopo aver scatenato il delirio dionisiaco nell’antica Grecia e aver allietato i pomeriggi delle dame ottocentesche, la musica, nel dopoguerra, si è messa 1 http://www.rockol.it/intervista.php?idintervista=536

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea Pontara Contatta »

Composta da 127 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3207 click dal 09/05/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.