Skip to content

L'allargamento dell'Unione Europea: problematiche fiscali

Informazioni tesi

  Autore: Fabio Gallo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Brescia
  Facoltà: Economia
  Corso: Vecchio Ordinamento
  Relatore: Paolo Maria Panteghini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 132

I problemi riguardanti la politica fiscale sono sempre più al centro del dibattito economico e politico dell’Unione Europea. L’esperienza, unica nella storia, di un’unione monetaria accompagnata da una crescente integrazione dei mercati reali e finanziari, ma in assenza di un’autorità fiscale sovrana e con marcate differenze tra i Paesi non solo in merito alle aliquote o alle basi imponibili dei tributi, ma agli stessi criteri contabili che determinano i redditi fiscali, solleva problemi difficilmente risolvibili nel breve periodo.
Tuttavia, a queste preoccupazioni non ha corrisposto finora una capacità altrettanto forte di risposta da parte delle autorità comunitarie. Benché i tentativi di armonizzazione fiscale in Europa siano stati numerosi nella vita della Comunità prima e dell’Unione Europea poi, ben poco è stato raggiunto in pratica, soprattutto per quanto riguarda l’imposizione diretta sui redditi di impresa e di capitale.
A questi scarsi risultati hanno contribuito più fattori: gli scarsi poteri attribuiti agli enti centrali di governo dell’UE da parte dei trattati costitutivi della stessa, soprattutto sull’imposizione fiscale diretta; le gelosie dei Paesi costituenti che temono di veder ridotti i margini della propria sovranità fiscale, dopo averinunciato quella monetaria; i meccanismi decisionali dell’Unione in tema fiscale, attraverso il potere del veto. Di conseguenza, i 25 Paesi membri sembrano procedere in ordine sparso, riadattando i propri sistemi fiscali alla luce delle proprie esigenze del momento, con scarsa considerazione delle possibili conseguenze sugli altri. Gli ambiziosi obbiettivi del “Programma di armonizzazione delle imposte dirette” che venne redatto nel 1967, ha lasciato oggi il posto ad iniziative specifiche volte ad eliminare la concorrenza fiscale dannosa. Nonostante gli sforzi fatti dalle autorità comunitarie, però, i differenti regimi fiscali imposti dai Paesi membri dell’UE, in particolar modo in materia di imposte dirette, provocano a volte, come evidenziato nei capitoli precedenti, distorsioni economiche. Infatti, molti dei Paesi dell’est Europa che sono entrati, o che stanno per entrare nell’UE, stanno adottando politiche fiscali espansive, con l’obbiettivo di far crescere le proprie economie. Da una parte questi nuovi e futuri membri sono costretti a trovare un equilibrio economico, tenendo sotto controllo sia il deficit sia il disavanzo pubblico per non superare i limiti imposti dai criteri di Copenaghen, dall’altra parte cercano un fragile equilibrio politico, per non incrinare i rapporti con gli Stati della “vecchia” Europa. L’introduzione dell’ imposta unica (flat tax), sempre più praticata dai governi nazionali dell’est Europa, ha fatto lievitare le già forti divisioni politiche all’interno dell’Unione Europea: infatti, nei Paesi dell’est le imposte dirette nella maggior parte dei casi sono relativamente basse, questo provoca un incentivo alle imprese ad investire in questi Stati a discapito di Paesi come Francia, Germania o Italia, dove le aliquote sul reddito da capitale e da lavoro sono molto più alte (fino a 14 punti percentuali di differenza).
L’Europa sembra divisa anche sul futuro...

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
6 Introduzione I problemi riguardanti la politica fiscale sono sempre più al centro del dibattito economico e politico dell’Unione Europea. L’esperienza, unica nella storia, di un’unione monetaria accompagnata da una crescente integrazione dei mercati reali e finanziari, ma in assenza di un’autorità fiscale sovrana e con marcate differenze tra i Paesi non solo in merito alle aliquote o alle basi imponibili dei tributi, ma agli stessi criteri contabili che determinano i redditi fiscali, solleva problemi difficilmente risolvibili nel breve periodo. Tuttavia, a queste preoccupazioni non ha corrisposto finora una capacità altrettanto forte di risposta da parte delle autorità comunitarie. Benché i tentativi di armonizzazione fiscale in Europa siano stati numerosi nella vita della Comunità prima e dell’Unione Europea poi, ben poco è stato raggiunto in pratica, soprattutto per quanto riguarda l’imposizione diretta sui redditi di impresa e di capitale. A questi scarsi risultati hanno contribuito più fattori: gli scarsi poteri attribuiti agli enti centrali di governo dell’UE da parte dei trattati costitutivi della stessa, soprattutto sull’imposizione fiscale diretta; le gelosie dei Paesi costituenti che temono di veder ridotti i margini della propria sovranità fiscale, dopo aver rinunciato quella monetaria; i meccanismi decisionali

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi