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Analisi sismica comparativa di un viadotto dotato di appoggi convenzionali ed apparecchi di isolamento

Il lavoro tratta le tecniche di progettazione sismica per le strutture da ponte, confrontando le prescrizioni del Decreto Ministeriale 1996 e dell'Ordinanza 3274, recepita dalle Norme Tecniche di recente pubblicazione. Vengono poi proposti dei criteri per guidare la progettazione di un sistema di isolamento da porre in opera per questa particolare tipologia di strutture. Successivamente le suddette tecniche vengono applicate ad un caso reale, il viadotto Navale Nord (Variante di Valico A1 zona Barberino di Mugello), studiandolo sia nel caso esso dia provvisto di appoggi convenzionali, sia dotandolo di apparecchi di appoggio (appoggi tipo HDRB e dispositivi isteretici in acciaio). Vengono infini confrontati i risultati ottenuti dalla analisi svolte, con particolare attenzione sui momenti flettenti e gli spostamenti misurati nelle pile del viadotto.

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Università degli Studi di Genova Facoltà di Ingegneria - DISEG “Analisi sismica comparativa di un viadotto dotato di appoggi convenzionali ed apparecchi di isolamento” CAPITOLO 1 Introduzione L’analisi della risposta strutturale ai terremoti rappresenta un tema di grande interesse, non solo per affrontare l’evenienza di eventi sismici in zone edificate, ma anche per la pianificazione dell’inserimento nel territorio di opere strategicamente rilevanti. A partire dagli anni Settanta si sono affermati criteri innovativi per la progettazione sismica basati sui concetti della duttilità e della dissipazione energetica. Tali strumenti permettono un approccio progettuale più avanzato dal momento che la risposta della struttura alle azioni sismiche di progetto non è più basata sulla sola resistenza, ma anche sulle sue capacità deformative. L’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n°3274/2003 e le sue successive modifiche, contenute all’interno delle “Norme Tecniche per le Costruzioni” emanate nell’ottobre 2005, hanno recepito tali concetti segnando una forte innovazione rispetto alle norme precedenti vigenti in territorio nazionale. Il metodo di verifica basato sulle tensioni ammissibili è stato definitivamente sostituito dal più recente metodo agli stati limite, maggiormente uniformato al corpo normativo degli Eurocodici. È stata introdotta una nuova classificazione del territorio nazionale, secondo la quale l’intero Paese risulta soggetto ad un rischio sismico più o meno elevato. Oltre ad assumere un carattere normativo prestazionale in luogo delle tradizionali norme prescrittive, l’Ordinanza introduce ed incoraggia l’utilizzo di apparecchi di isolamento, colmando un vuoto legislativo che ne ostacolava un efficace impiego nel nostro Paese. Alcune aziende italiane risultano infatti tra le maggiori produttrici di dispositivi antisismici al mondo, ma il precedente Decreto Ministeriale non forniva sufficienti linee guida utili per il calcolo e la verifica di strutture isolate. Attualmente il progettista si trova in un periodo transitorio di 18 mesi in cui risultano applicabili sia l’ancora vigente normativa sismica del 1996, sia le più recenti “Norme Tecniche” che entreranno in vigore nell’aprile 2007. Queste ultime prevedono per le opere strategiche esistenti sul territorio una verifica Capitolo 1 – Introduzione

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Luca Crespo Contatta »

Composta da 220 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3839 click dal 19/05/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.