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La protezione del marchio in ambito comunitario europeo

La protezione del marchio in ambito comunitario europeo, confronto con la normativa Usa, il made in Italy, il problema della contraffazione cinese. valutazione economica di un marchio

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1 Introduzione In un momento in cui le attività di contraffazione dimostrano una particolare virulenza, con fenomenologie variegate che danno luogo a casistiche spesso giuridicamente difformi, è importante rendersi conto che combatterle è un obbligo economico, morale e civile, non un’opzione industriale-commerciale da applicare o no. Da parecchi mesi a questa parte i termini “contraffazione” e “lotta ai contraffattori”, siano essi intesi come singoli individui, come organizzazioni o come paesi di una precisa area geografica, ricorrono nelle prese di posizione di economisti, di politici, di associazioni industriali e di singoli, trovando larga eco sui media, accompagnati da analisi, valutazioni, proposte che spesso peccano di superficialità, di sensazionalismo, di cattiva informazione o di confusione. Il marchio è un elemento essenziale della strategia dell'impresa: valorizzare il proprio marchio consente di conservare o di conquistare quote di mercato. Il compito dell'imprenditore non è soltanto di organizzare e produrre, ma i suoi prodotti e servizi, nonché l'immagine dell'impresa, devono essere visibili sul mercato. Il marchio è uno strumento insostituibile di questa comunicazione con il pubblico; esso costituisce il mezzo per intensificare il rapporto del consumatore con i prodotti e servizi associandovi valori distintivi che consolidano tale rapporto. Il marchio non si limita a identificare l'origine dei prodotti: esso istituisce un rapporto di fiducia col consumatore impegnando la reputazione dell'impresa e offrendo la garanzia di una qualità costante. Il marchio costituisce un capitale; esso può essere oggetto di operazioni di sfruttamento commerciale tramite la concessione di licenze, di contratti d'esclusiva, mediante il merchandising e la sponsorizzazione. In quanto strumento di marketing esso può arrivare addirittura sino al punto di essere il costituente principale del patrimonio dell'impresa. Per mantenere la registrazione di un marchio e impedire che esso si trasformi in un termine generico (es: dinamite, grammofono e aspirina) si dovrebbe assicurare che il marchio venga utilizzato in modo corretto sia sul web che in brochure, pubblicità, articoli, manuali di istruzione. Un marchio andrebbe scritto o stampato con lettere

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Ilaria Fossati Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.