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Massoneria e Fascismo: Il dibattito storiografico

Massoneria e fascismo: il dibattito storiografico

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INTRODUZIONE Questo studio non ha la pretesa di essere una storia della massoneria, anche perché, alla lettera, tale storia sarebbe un qualcosa di poco interessante per 1 un “profano” oppure per uno storico, sebbene curioso di massoneria. Si ridurrebbe alla storia dell'Ordine attraverso i secoli ma senza riferimenti precisi ai fatti di cronaca, alla pratica, alla società. Si analizzerebbero le costituzioni interne, le circolari alle logge, i cambiamenti nei riti e nei regolamenti, la costruzione o la demolizione di logge, le nuove affiliazioni, la successione dei Grandi Maestri e delle alte cariche e così via, argomenti questi che interesserebbero l'“addetto ai lavori” ma forse non lo studioso di storia. Ma Adriano Lemmi, prima come Tesoriere e dal 1885 come Gran 2 Maestro, impose un brusco cambiamento alla massoneria italiana: epurò le logge dagli affiliati legati agli ambienti della sinistra rivoluzionaria, livellò verso l'alto la soglia di reclutamento per i nuovi adepti e politicizzò l'Ordine con l'aspirazione 3 non tanto «alla conquista del potere ma del controllo sul potere». Non rispettando 4 gli originari landmarks delle Costituzioni di Anderson del 1723, di fatto ne 1 Si intenda ovviamente per profano «colui che sta fuori del Tempio» (C. M. ACETI, Dizionario massonico, Genova, Basilisco, 1981, p. 34), cioè il non iniziato all'arte muratoria. 2 Lemmi «si votò al compito di ridare alla Libera Muratoria italiana unità e vigore, per farne una istituzione potente, compatta e operosa, guida e spina dorsale della nazione e dello stato. […] La Massoneria italiana, chiamata alla prova, rispose, sotto la guida di Lemmi, accelerando il processo di totale politicizzazione e puntando sulla conquista diretta del potere, non più per interposta persona», PAOLO ALATRI, Prefazione a ALDO A. MOLA, Storia della Massoneria italiana. Dalle origini ai nostri giorni, Milano, Bompiani, 1992, p. III. 3 A LDO A. MOLA, Storia della Massoneria italiana. Dalle origini ai nostri giorni, cit., p. 215. 4 Si possono definire i landmarks come i confini insuperabili, o secondo MICHELE MORAMARCO, le «leggi non scritte senza le quali la massoneria cesserebbe di essere tale» (La massoneria oggi. Cronaca, realtà, idee, Milano, De Vecchi, 1981, p. 190). Per riordinare le varie © Simone Luchini 1998 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Simone Luchini Mba Mrics Contatta »

Composta da 158 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4973 click dal 23/05/2006.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.